Navigation

Coronavirus: continuano ad aumentare i malati nel mondo

Aumentano i malati di COVID-19 nel mondo KEYSTONE/AP/Ali Shirband sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 marzo 2020 - 21:59
(Keystone-ATS)

Sono 2'706 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 443 persone in più rispetto a ieri e 107 i morti, 28 in più. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile.

I guariti dal coronavius sono 276, 116 in più rispetto a ieri, ha precisato Borrelli. L'aumento è del 72,5%, il maggiore registrato negli ultimi giorni.

Il numero delle vittime in Italia corrisponde al 3,47% del totale dei contagiati da coronavirus. La percentuale dei guariti è invece dell'8,49%.

A causa dell'emergenza coronavirus il governo italiano ha deciso la chiusura di scuole e università in tutto il Paese da domani fino a metà marzo. E ancora: sospensione in tutto il paese, come già accaduto per le zone rosse, di manifestazioni ed eventi "di qualsiasi natura" e "in qualsiasi luogo"; partite e competizioni sportive, compresa la serie A, a porte chiuse; sport di base che non si ferma ma solo a condizione che vengano rispettate le raccomandazioni dell'Istituto superiore di Sanità.

Intanto l'Oms ha reso noto che il coronavirus causa "una malattia più grave dell'influenza stagionale: a livello globale, circa il 3,4% dei casi riportati di Covid-19 è deceduto mentre l'influenza stagionale generalmente uccide molto meno dell'1% di quelli infetti". "Mentre molte persone in tutto il mondo hanno accumulato immunità ai ceppi stagionali" questo "è un nuovo virus a cui nessuno è immune".

Per quanto riguarda l'estensione dell'epidemia in Europa, la Polonia ha annunciato oggi il primo caso di contagio sul suo territorio e L'Ungheria i suoi primi due. Sono invece saliti a 262 i casi positivi al test del coronavirus in Germania, mentre la Francia ne conta 286 confermati, in aumento di 73 rispetto a ieri e con un bilancio dei morti fermo a 4.

In Gran Bretagna si è registrata un'accelerazione dei casi accertati da coronavirus: oggi sono saliti a 85 - ben 34 in più del dato di ieri, il balzo più vistoso nel Paese dall'inizio dell'emergenza - secondo l'aggiornamento quotidiano del ministero della Sanità britannico. Aumentato notevolmente anche il numero dei test, giunti a quota 16'659 in totale, ossia oltre 2500 in più rispetto a ieri.

Intanto i casi di coronavirus in Giappone hanno superato la soglia psicologica delle 1.000 persone. I numeri aggiornati ad oggi sono stati forniti dal ministero della Salute nipponico e comprendono un bilancio di 12 morti.

La Cina ha da parte sua registrato 119 nuovi contagi, in calo per il terzo giorno di fila, e 38 ulteriori decessi. Secondo gli ultimi dati della Commissione sanitaria nazionale (Nhc) aggiornati a martedì, i decessi totali sono saliti a 2.981 e le infezioni a 80.270.

In Iran si è appreso che il ministro dell'Industria Reza Rahmani è risultato positivo a test compiuti nelle ultime ore. In precedenza era stata colpita la vicepresidente Masoumeh Ebtekar e diversi alti funzionari, oltre ad almeno 23 parlamentari. I contagi complessivi confermati sono 2.336 e le vittime 77.

In serata hanno fornito i dati aggiornati anche gli Stati Uniti: i casi accertati di coronavirus sono almeno 139 di cui almeno di cui 33 in California, 29 nello stato di Washington e 6 nello stato di New York. Il numero dei decessi è salito a 11: 10 nello stato di Washington e 1 in California.

Per gli infettivologi, intervistati dalla rivista Nature, L'epidemia di Covid-19 è solo agli inizi e potrebbe proseguire molto a lungo, come mostrano le epidemie del passato. Gli sforzi - dicono - devono ora concentrarsi sul contenimento, per isolare i focolai che stanno comparendo in diversi Paesi. E questa è una delle ragioni per cui ancora non è stata dichiarata la pandemia.

Se l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) non l'ha ancora fatto, come molti si aspettavano, è anche perchè buona parte della diffusione del virus a livello globale può essere ricondotta a paesi con vasti focolai, quali Cina, Iran, Italia e Corea del Sud, e poi ci sono segnali, in Cina, che la corsa del virus sta rallentando e che potrebbe essere ancora contenuto con le giuste misure.

Un altro argomento contro la pandemia è che gran parte del mondo è già al massimo livello di allerta, con restrizioni di viaggio, scuole ed edifici pubblici chiusi, raduni, congressi e conferenze cancellati.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.