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Coronavirus: costi sanità e malattia non pagata, i timori Usa

TNegli USA si teme che i lavoratori non annuncino i casi sospetti di coronavirus KEYSTONE/AP/David Goldman sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 08 marzo 2020 - 20:13
(Keystone-ATS)

Non solo i costi sanitari stellari a preoccupare gli americani ai tempi del coronavirus. Ad agitare i lavoratori è il fatto che molte aziende non prevedono la retribuzione durante la malattia e questo significa un'eventuale quarantena senza stipendio.

In questo quadro il timore è che saranno pochi gli americani ad ammettere di essere stati contagiati e a restare a casa. Da qui l'ipotesi allo studio di molti stati americani e del Congresso di imporre alle aziende malattie retribuite così da non penalizzare troppo i lavoratori e limitare la diffusione del virus.

Molti colossi della Silicon Valley già prevedono la malattia retribuita. Uber ha rivisto, riportano i media americani, le sue politiche interne: agli autisti e a chi effettua consegne offre 14 giorni di malattie pagata nel caso in cui si risultati positivi o si venga obbligati alla quarantena.

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