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Coronavirus: crolla domanda petrolio, si vede dai satelliti

Cala il consumo di petrolio. KEYSTONE/AP/ERIC GAY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 aprile 2020 - 17:18
(Keystone-ATS)

Dai satelliti la mappa del flusso globale di petrolio per monitorarlo mentre la domanda crolla a causa delle misure contro la pandemia di coronavirus che hanno bloccato traffico e industrie.

E' stata messa a punto dalle aziende sostenute dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa) per consentire a produttori, operatori finanziari e governi di prendere decisioni informate sul combustibile che alimenta l'industria e riscalda le case.

Per esempio la società Terrabotics ha utilizzato i dati satellitari per osservare i pozzi di petrolio e gas, in attesa di segnali rivelatori che stanno per iniziare la produzione, mentre la società OilX sta utilizzando i dati satellitari per mappare il flusso del petrolio mondiale.

"L'Esa sta contribuendo a supportare l'economia, poiché le informazioni raccolte dallo spazio possono aiutare le aziende a migliorare velocità, accuratezza ed efficienza delle loro decisioni" rileva Nick Appleyard, a capo del settore Applicazioni aziendali dell'Esa.

"Possiamo vedere - ha aggiunto - i serbatoi per lo stoccaggio del petrolio riempirsi in tutto il mondo, perché è stato estratto più petrolio di quello che usiamo. Ciò significa che il prezzo del petrolio è diminuito e dovremmo smettere di perforare di più. Ma ciò accade solo se si può vedere cosa sta succedendo".

La domanda di petrolio è infatti crollata e i prezzi sono scesi a livelli mai visti dal 2002. Per questo i serbatoi di stoccaggio di tutto il mondo si riempiono. Questi serbatoi cilindrici hanno coperchi che galleggiano sulla parte superiore del petrolio e i radar dei satelliti possono individuarli e misurarne il diametro e la posizione rispetto all'altezza complessiva del serbatoio.

Ciò consente di calcolare il volume di petrolio in entrata e in uscita dall'impianto. Inoltre, poiché il 65% del greggio mondiale è scambiato via mare, i satelliti possono raccogliere i segnali dai sistemi di identificazione automatica delle petroliere e questo consente di seguirle mentre caricano il petrolio e lo trasportano da un porto all'altro.

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