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Coronavirus: da Svizzera 600'000 franchi per Paesi asiatici colpiti

Emergenza Coronavirus: dalla Confederazione arriva un aiuto ai Paesi asiatici vulnerabili (foto rappresentativa) KEYSTONE/EPA/ALEX PLAVEVSKI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 03 febbraio 2020 - 19:42
(Keystone-ATS)

La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), nell'ambito della lotta contro il coronavirus, ha deciso di sostenere con un contributo di 600'000 franchi i Paesi asiatici colpiti e ancora vulnerabili.

Il fondo elargito dalla Confederazione sarà utilizzato prevalentemente nelle regioni e nelle comunità della Cina. L'importo è fornito dai dipartimenti della DSC "Cooperazione globale" e "Aiuto umanitario", indica in un aggiornamento sul suo sito web il Dipartimento federale degli esteri (DFAE).

La richiesta di aiuto è stata inoltrata dal Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, con il sostegno da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Nel pomeriggio, il DFAE ha inoltre informato che gli svizzeri che hanno lasciato Wuhan - con il volo organizzato dalla Francia tra sabato e domenica - si trovano presso Marsiglia, dove riceveranno assistenza medica. I cittadini elvetici, che sono stati posti in quarantena, sono tutti in buona salute e i servizi di Ignazio Cassis non hanno "indicazioni di casi di malattia".

Il consolato generale elvetico a Marsiglia è in contatto con le persone interessate, mentre il Ministero della solidarietà e della salute francese è responsabile della loro assistenza.

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