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Coronavirus: dati incoraggianti da nuova combinazione farmaci

Le ricerce per una cura contro il coronavirus procedono alacremente. KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 21 marzo 2020 - 16:22
(Keystone-ATS)

Sono incoraggianti i dati sulla sperimentazione di un farmaco anti-malaria, l'idroclorochina, combinato con un antibiotico, l'azitromicina.

La ricerca è stata condotta su un piccolo numero di pazienti da Philippe Gautret e Didier Raoult, dell'Istituto Meditettaneo per le infezioni dell'Università di Marsiglia (Ihu) e i risultati, già accessibili online, sono in via di pubblicazione sull' International Journal of Antimicrobial Agents.

La decisione di sperimentare l'idroclorochina (un farmaco analogo alla clorochina) si è basata sui risultati positivi ottenuti in Cina contro la malattia causata dal coronavirus, la Covid-19. Quanto all'azitromicina, è un antibiotico, quindi un farmaco capace di uccidere dei batteri e non dei virus, ma in esperimenti condotti in laboratorio il farmaco si è dimostrato attivo contro i virus responsabili di Zika ed Ebola; si è inoltre dimostrato efficace nel prevenire infezioni respiratorie nelle persone colpite da infezioni virali.

La sperimentazione è stata condotta su 20 pazienti, alcuni dei quali asintomatici, altri con sintomi alle alte vie respiratorie e altri ancora con problemi alle basse vie respiratorie, come polmoniti o bronchiti. In tutti, scrivono gli autori della ricerca, è stata osservata "una significativa riduzione della carica virale" e questo, osservano, indica come l'idroclorochina associata all'azitromicina è "molto più efficiente ai fini dell'eliminazione del virus".

I risultati ottenuti finora dalla sperimentazione francese sono promettenti e, sebbene occorrano ulteriori test prima di stabilire la validità della combinazione dei due farmaci, secondo i ricercatori potrebbero aprire la possibilità di contrastare la malattia da coronavirus in attesa che arrivino farmaci mirati per la Covid-19 e il vaccino.

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