Navigation

Coronavirus: due svizzeri su tre per mascherina su mezzi pubblici

Oltre i due terzi degli svizzeri sono favorevoli all'uso delle mascherine per proteggersi dal coronavirus nei trasporti pubblici. KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 maggio 2020 - 08:10
(Keystone-ATS)

Oltre i due terzi degli svizzeri sono favorevoli all'uso delle mascherine per proteggersi dal coronavirus nei trasporti pubblici. Il 60% pensa di attivare una app per il tracciamento dei contatti, mentre quasi il 70% è per la ripresa delle lezioni in aula.

Sono solo alcune delle conclusioni che emergono da un sondaggio pubblicato oggi dai giornali del gruppo Tamedia. L'indagine interroga la popolazione su diversi aspetti della situazione attuale legata al Covid-19.

A livello sanitario, la metà degli intervistati non conosce nessuno che si sia infettato con il virus e afferma di non temere la malattia. Comprensibilmente la paura aumenta con l'età. La peggior conseguenza personale dell'epidemia - la cita il 39% - è il calo dei contatti sociali, di cui sembrano soffrire in particolar modo le donne.

Più di un terzo dei partecipanti dice di fare meno sport di prima, mentre uno su quattro (ma per il 12% vale il contrario) dichiara di aver diminuito il consumo di alcol. Capitolo vacanze, circa uno svizzero su cinque ha già scelto la Svizzera come meta.

Per quanto riguarda l'operato delle autorità, gli svizzeri appaiono combattuti. Il 45% considera adeguato il ritmo con il quale si è proceduto al deconfinamento, ma il 38% lo etichetta come troppo rapido. Solo il 15% crede invece che si sia agito con eccessiva lentezza.

Il Consiglio federale gode però di piena fiducia: del governo si fida infatti l'84% della popolazione. La maggioranza (59%) sostiene anche le misure economiche decise da esecutivo e legislativo. Il 48% appoggia un aiuto finanziario alle compagnie aeree: si tratta in particolare di elettori di PLR e PPD.

Divide il tema della riapertura delle frontiere. Il 45% vuole che ciò avvenga entro fine maggio, mentre il 52% è contrario. In generale, il 35% valuta il danno economico troppo grande rispetto ai benefici sanitari, una lamentela che arriva soprattutto dai ranghi di chi vota UDC. Quasi uno svizzero su tre è poi convinto che si debba ottenere la cosiddetta immunità di gregge, una strategia popolare fra gli elettori di destra.

Il sondaggio, il secondo del genere dopo quello di aprile, è stato condotto sui portali online dei giornali il 14 maggio. Vi hanno preso parte 26'145 persone e il margine d'errore è di 1,4 punti percentuali.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.