Navigation

Coronavirus: esperto, non ci sarà una seconda ondata in Svizzera

Tanner non crede a una seconda ondata epidemica. KEYSTONE/KEYSTONE POOL REUTERS/DENIS BALIBOUSE sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 maggio 2020 - 08:11
(Keystone-ATS)

Una seconda ondata di coronavirus diffusa in tutta la Svizzera? È il timore di molti, ma non ci sarà. Questo almeno è il parere di Marcel Tanner, membro della task force scientifica istituita dalla Confederazione sul Covid-19.

È invece più probabile che ci saranno ripetuti focolai locali di infezione, afferma l'esperto in un'intervista apparsa oggi sui giornali del gruppo Tamedia. Il professore invita a "rilassarsi. È una cosa che va detta alla gente, anche a quelli che si occupano principalmente di economia".

La cosa importante, in ogni caso, è che le persone contagiate siano localizzate rapidamente, ribadisce Tanner. Inizialmente, fa notare, era impossibile monitorare i singoli casi, ma ora in Svizzera la situazione è decisamente migliorata e ciò va fatto per evitare il peggior scenario.

All'origine della forte diminuzione di contagi e decessi vi sono le norme igieniche, come lavarsi le mani, e il mantenimento delle distanze. I recenti sviluppi mostrano che la curva non torna a salire nonostante le riaperture e l'allentamento delle restrizioni. "Se agiamo correttamente possiamo vivere in una certa normalità" nonostante il virus, sostiene Tanner.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.