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Coronavirus: Fda ritira ok a uso idrossiclorochina

La Food and Drug Admnistration (Fda) ha ritirato la sua autorizzazione all'uso di emergenza per controversi farmaci contro il coronavirus promossi dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump (foto simbolica) KEYSTONE/AP/Jacquelyn Martin sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 15 giugno 2020 - 19:52
(Keystone-ATS)

La Food and Drug Admnistration (Fda) ha ritirato la sua autorizzazione all'uso di emergenza per due controversi farmaci contro il coronavirus promossi dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per i timori sulla loro sicurezza ed efficacia.

Lo riferiscono i media Usa. Si tratta della idrossiclorochina (assunta per un periodo anche dal presidente) e della clorochina: non hanno superato i recenti test clinici e i medici hanno avvisato che possono causare seri problemi al cuore.

motivi del brusco dietrofront della Fda sull'uso di clorochina o idrossiclorichina per i malati colpiti da Covid-19, sono tutti in un memorandum distribuito oggi.

L'Agenzia del governo Usa specifica che "sia clorochina che idrossiclorochina hanno poche probabilità di produrre un effetto antivirale". "Le osservazioni precedenti, che avevano indicato una riduzione del carico virale con l'uso delle due sostanze, non sono state replicate", e non è stato mostrato alcun miglioramento nei pazienti che le hanno usate rispetto a chi è stato sottoposto solo alle cure standard.

Una vasto trial clinico su pazienti sottoposti a terapie a base di clorochina o idrossiclorichina - specifica l'Agenzia - "non ha evidenziato alcun beneficio in termini di diminuita mortalità, del decorso generale della malattia, della lunghezza del periodo di ospedalizzazione o della necessità di ricorre all'uso di respiratori artificiali".

"Sulla base dei nuovi dati e delle nuove informazioni - ha concluso la Fda - non ci sono motivi ragionevoli per credere che i due prodotti siano efficaci nel trattare il Covid-19 e che i potenziali benefici superino i rischi di effetti collaterali già conosciuti". Tra questi figurano possibili anomalie cardiache. L'Agenzia ne ha quindi revocato l'autorizzazione all'uso per le infezioni causate dal Covid-19.

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