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Coronavirus: Germania e Francia con più contagi in Europa

Germania e Francia gli Stati europei con più contagi KEYSTONE/EPA/ALEX PLAVEVSKI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 21 febbraio 2020 - 19:20
(Keystone-ATS)

In Francia e Germania, stando ai dati dei ministeri della Salute e dell'Oms, si era registrato finora il maggior numero di contagi da coronavirus in Europa.

In Germania, ad oggi, ne sono stati accertati 16. In 14 casi l'infezione è stata contratta sul territorio nazionale (in Baviera, in particolare), 2 contagiati invece provenivano dalla Cina. Alcuni di loro, almeno 5, sono guariti.

In Francia si è arrivati a 12 contagi accertati, 5 provenienti dalla Cina, 7 che si sono sviluppati nel Paese. A Parigi si è registrato anche un morto, l'unico in Europa fino a questo momento: un cittadino cinese di 80 anni. Gli altri 10 pazienti nel frattempo sono guariti. Resta in ospedale a Lione un cittadino britannico.

14 casi in Italia

In Italia intanto si è appreso che i due casi in Veneto non sono confermati: "ci sono verifiche in corso", ha detto il ministro italiano della Salute Roberto Speranza. I casi appurati sono quindi 14, tutti in Lombardia.

I due veneti risultati positivi ai primi test sono in isolamento in ospedale in attesa degli esiti del secondo test. Quanto ai casi in Lombardia, i primi 6 riguardano un uomo di 38 anni dipendente della Unilever di Lodi, ricoverato in terapia intensiva a Codogno. Le sue condizioni sono leggermente migliorate rispetto a ieri sera, quando si è presentato al Pronto soccorso.

L'uomo, nelle settimane scorse, sarebbe andato a cena con un collega tornato dalla Cina, un dipendente della Mae di Fiorenzuola d'Arda, nel Piacentino. L'uomo è risultato negativo al tampone, sebbene avesse una sindrome influenzale quando ha incontrato il 38enne a cena. E' positiva anche la moglie del trentottenne. E' incinta e in maternità. Suo marito ha partecipato negli ultimi giorni a due gare di corsa. Positiva anche una terza persona, il figlio del titolare di un bar di Codogno che avrebbe fatto sport con il 38enne. Gli altri tre contagiati sono clienti del bar. E' ricoverato anche il medico di base che aveva visitato il trentottenne e ora ha la polmonite (ma non si sa se è positivo al coronavirus).

Gli altri 8 casi resi noti dall'assessore al Welfare della Lombardia riguardano 5 operatori sanitari, infermieri e medici dell'ospedale di Codogno e 3 pazienti. Intanto, è ricoverata in isolamento all'Ospedale di Piacenza una donna, sintomatica, collega del 38enne positivo al coronavirus.

Il premier Giuseppe Conte ha annunciato che è stata disposta una quarantena per tutti quelli che sono entrati in contatto con i contagiati. Al momento sono 250 le persone messe in isolamento, ma considerato l'aumento dei casi potrebbe aumentare anche il numero delle persone sotto osservazione. Tra loro 149 sono infermieri, medici, familiari e persone entrate in contatto diretto con il 38enne ricoverato a Codogno. Poi ci sono i dipendenti che lavorano nella sua ditta e che hanno avuto contatto diretto con lui.

Il sindaco di Codogno ha disposto per il pomeriggio di oggi e per la giornata di domani la chiusura delle scuole e, "almeno fino a domenica", di tutti "gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di pubblico intrattenimento ed i luoghi di ritrovo ed assembramento del pubblico" come discoteche, sale da ballo, sale giochi e impianti sportivi.

A Castiglione d'Adda, dove risiedono i genitori dell'uomo contagiato dal coronavirus, sono stati sospesi i festeggiamenti per il carnevale e gli eventi sportivi ed è allo studio la chiusura delle scuole. Anche a Lodi si pensa alla chiusura delle scuole. Il vicesindaco di Casalpusterlengo ha disposto la chiusura delle scuole e dei nidi.

Allo Spallanzani di Roma risulta invece guarito il giovane ricercatore che era stato ricoverato. "Risulta persistentemente negativo al test sul coronavirus". E' ancora in osservazione Niccolò lo studente di Grado riportato in Italia da Wuhan. Migliorano le condizioni della coppia di cinesi positivi ricoverati, soprattutto quelle dell'uomo. E sono usciti dalla quarantena i 55 italiani che erano stati rimpatriati da Wuhan ed erano stati tenuti in isolamento alla Cecchignola.

Morto un medico a Wuhan

Oggi si è anche appreso che un medico cinese di 29 anni è morto a Wuhan dopo aver contratto il coronavirus. Lo riferisce il Guardian.

Peng Yinhua si era ammalato lavorando "in prima linea" per contenere l'epidemia, al reparto di terapia intensiva del First People's Hospital, hanno spiegato le autorità sanitarie locali. I media statali avevano reso noto che il medico aveva ritardato il matrimonio per continuare a lavorare.

Era stato ricoverato il 25 gennaio, ma dopo alcuni giorni era peggiorato. E' deceduto ieri sera. Migliaia di medici sono stati contagiati finora, almeno altri sei sono morti.

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