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Coronavirus: governo Grigioni esamina situazione regioni sud

I cantieri non devono chiudere, per il governo grigionese. KEYSTONE/ARNO BALZARINI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 marzo 2020 - 18:16
(Keystone-ATS)

Il Consiglio di Stato grigionese ha esaminato oggi la situazione particolare in cui versano le regioni meridionali del cantone, a diretto contatto con Italia e Ticino, dove il coronavirus infuria.

Le valli del Grigioni italiano e l'Engadina si trovano a dover affrontare sfide particolari in questa crisi legata al coronavirus, scrive il governo retico in una nota. Numerose aziende di interesse pubblico dipendono dai lavoratori che ogni giorno giungono dall'Italia o dal Canton Ticino. Mantenere i confini aperti è quindi ancora di grande interesse per queste zone.

D'altra parte, queste regioni chiedono misure efficaci per rallentare l'ulteriore diffusione del virus. In una lettera al governo, i granconsiglieri del Moesano hanno sollecitato la chiusura dei cantieri, come deciso dal Ticino: temono infatti che le misure di prevenzione della Confederazione non possano essere attuate correttamente.

Il governo retico esprime comprensione per le esigenze delle valli meridionali del cantone. Per questo motivo, all'inizio della settimana i consiglieri di Stato Peter Peyer, capo del Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità, e Marcus Caduff, capo del Dipartimento dell'economia e degli affari sociali, insieme al capo dello Stato maggiore dei Grigioni Martin Bühler incontreranno i rappresentanti di queste regioni.

Non viene invece dato seguito alla richiesta di chiusura dei cantieri: le disposizioni federali attualmente in vigore sono chiare al riguardo, i cantoni non possono attuare un simile provvedimento, puntualizza il governo retico, esprimendo pieno appoggio alle decisioni di Berna.

Tuttavia il Consiglio di Stato grigionese invita l'industria edile, insieme a tutti gli altri settori, a rispettare rigorosamente le misure federali per la protezione dei lavoratori e a ridurre il rischio di infezione sul posto di lavoro. "È nell'interesse di ogni azienda poter continuare la propria attività il più a lungo possibile. Ciò è possibile, tuttavia, solo rispettando le norme".

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