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Coronavirus: i Balcani tra i principali focolai d'Europa

La Romania resta il paese dei Balcani maggiormente colpito dalla nuova fase epidemica di Covid-19, ed è divenuto uno dei principali focolai in Europa (foto simbolica) KEYSTONE/EPA/ROBERT GHEMENT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 26 luglio 2020 - 21:04
(Keystone-ATS)

La regione balcanica resta uno dei principali focolai in Europa per il contagio da coronavirus. Il Paese più colpito è la Romania, dove anche oggi si sono registrati oltre mille casi di Covid-19, per l'esattezza 1.120 (totale 44.798), e 22 decessi (totale 2.187).

Si mantiene alta la curva dei contagi anche in Serbia, dove nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono stati 467, il numero più alto dall'inizio dell'epidemia. In totale i contagi salgono a 23.730. Vi sono stati altri otto decessi, il cui numero complessivo è ora di 534. Sono 169 i pazienti in terapia intensiva, in leggero calo rispetto a ieri.

In Macedonia del Nord i contagi sono stati da ieri 152, con il totale che ha superato i 10 mila casi (10.086). Non si sono registrati decessi, il cui numero è di 460. Anche in Bosnia-Erzegovina resta alto il numero dei contagi, 263 nelle ultime 24 ore, in tutto 10.193, le vittime sono state in totale 278.

In Croazia i nuovi contagi sono stati 65, tre gli altri decessi da ieri, che portano i totali a 4.857 e 136. Prosegue la nuova fase epidemica anche in Montenegro, Paese che il mese scorso aveva già dichiarato la fine dell'epidemia dopo 28 giorni di zero contagi e zero decessi. Da ieri i nuovi casi sono stati 52, ma non vi sono stati decessi. I casi attivi sono attualmente 2.017. La Bulgaria ha fatto registrare 189 altri contagi nelle 24 ore, in tutto 10.312, mentre un altro decesso ha portato a 338.

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