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Coronavirus: Ilo, a rischio metà dei posti di lavoro nel mondo

La sede dell'Ilo a Ginevra. KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 aprile 2020 - 16:12
(Keystone-ATS)

Un miliardo e mezzo di persone, quasi la metà della forza lavoro nel mondo, potrebbero perdere i propri mezzi di sussistenza a causa della crisi provocata dal coronavirus. A lanciare l'allarme è l'Organizzazione mondiale del lavoro (Ilo).

In un rapporto, l'agenzia dell'Onu afferma che la caduta delle ore lavorate nel secondo trimestre del 2020 è peggiore di quanto precedentemente stimato a causa del persistere del lockdown.

In conseguenza della pandemia, quasi 1 miliardo e 600 mila lavoratori dei settori dell'economia informale hanno visto il loro salario ridotto in media del 60% in un mese e "senza fonti alternative di reddito - avverte l'Ilo - questi lavoratori e le loro famiglie non avranno mezzi per sopravvivere".

La perdita delle ore di lavoro è stimata al 10,5% in rapporto al trimestre precedente la crisi: un dato che equivale a 305 milioni di lavoratori a tempo pieno. Le aree più colpite sono quelle delle Americhe (-12,4%), dell'Europa e dell'Asia centrale (-11,8% totale).

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