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Coronavirus: improbabile il contagio con le lacrime

Secondo uno studio dell'università di Singapore (foto) è improbabile che pazienti infetti da Covid-19 riescano a diffondere il virus attraverso le lacrime. KEYSTONE/EPA/WALLACE WOON sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 26 marzo 2020 - 14:22
(Keystone-ATS)

Secondo uno studio dell'università di Singapore, è improbabile che pazienti infetti da Covid-19 riescano a diffondere il virus attraverso le lacrime.

La ricerca, pubblicato sulla rivista scientifica Ophtalmology, giornale dell'Accademia americana di oftalmologia, è stata condotta su campioni di lacrime da 17 pazienti con Covid-19 dal momento in cui hanno mostrato i sintomi della patologia fino a quando non si sono ripresi.

Nell'analisi è emerso che le lacrime dei pazienti erano prive di virus Sars-Cov-2, mentre ne erano pieni naso e gola. Il virus si diffonde quiandi sostanzialmente attraverso le goccioline espulse dalla bocca parlando, starnutendo o tossendo.

Secondo gli studiosi, comunque, è bene tenere presente alcune accortezze legate alla salute degli occhi. Quando una persona malata tossisce o parla il virus può passare dalla bocca o dal naso sul viso di un'altra persona. È molto probabile che si inalino le goccioline attraverso la bocca o il naso, ma che possano anche entrare attraverso gli occhi. Inoltre, può accadere che ci si infetti toccando qualcosa che è stata contaminata con il virus (come un tavolo o una maniglia della porta) e che questo possa entrare nell'organismo quando si toccano gli occhi.

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