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Coronavirus: Italia; netto aumento nuovi contagi (642), 7 morti

Anche in Italia si è assistito a un netto aumento dei contagi nelle ultime 24 ore KEYSTONE/AP/Paolo Santalucia sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 agosto 2020 - 17:34
(Keystone-ATS)

In netto rialzo nuovi contagiati e vittime del coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia. I nuovi casi sono 642: 239 in più rispetto a ieri. Sette i morti, contro i 4 del giorno prima.

Il dato odierno dei nuovi contagiati da Covid è il più alto dallo scorso 23 maggio, quando se ne registrarono 669. I casi totali sono così saliti a 255'278, i morti a 35'412. Il trend di crescita dei contagi è stato costante ad agosto, tranne una flessione in alcune giornate coincise con un calo dei tamponi.

In crescita anche i tamponi: 71 mila, quasi 20 mila in più di ieri. In Lombardia (+91) e Emilia Romagna (+76) i maggiori incrementi di contagiati, secondo i dati del ministero italiano della Salute.

Continuano a crescere anche le persone ricoverate con sintomi per Covid in Italia: sono 866, 23 in più nelle ultime 24 ore. Aumentano anche le terapie intensive (66, +8), mentre i pazienti in isolamento domiciliare sono incrementati di 240 unità (ora sono 14'428). Gli attualmente positivi sono 15'360 (+271). I dimessi ed i guariti sono saliti a 204.506 (+364). In Lombardia il maggior numero di pazienti in terapia intensiva (14), nel Lazio i ricoverati con sintomi (229).

Intanto, nella vicina Penisola, sta aumentando anche la carica virale, ossia il numero delle copie di materiale genetico del nuovo coronavirus presenti in un millilitro di materiale biologico prelevato con il tampone: un fenomeno che secondo gli esperti potrebbe essere la spia dell'emergere di nuove infezioni.

Se tra fine luglio e i primi di agosto la carica virale era inferiore a 10'000, attualmente si rilevano casi di oltre un milione. Lo rende noto il virologo Francesco Broccolo, dell'Università Milano Bicocca e direttore del laboratorio Cerba di Milano.

Anche per l'infettivologo Massimo Galli, dell'Ospedale Sacco e dell'Università Statale di Milano, la presenza di una forte carica virale rilevata nei tamponi "è purtroppo un fenomeno che nell'ultimo periodo si è verificato più volte e che è il segnale di molte nuove infezioni".

Broccolo ha aggiunto che "circa la metà dei tamponi rilevati nell'ultima settimana supera il milione di copie di materiale genetico del virus, l'Rna, presenti nelle particelle virali infettive in un millilitro di tampone" Si rilevano inoltre casi nei quali il numero di copie è di un miliardo: "questo può voler dire - ha osservato il virologo - che il virus si replica bene in alcuni organismi e che questi soggetti potrebbero essere dei super diffusori. Vale a dire che le goccioline di saliva emesse con un colpo di tosse o con uno starnuto potrebbero contenere un numero elevato di particelle virali".

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