Navigation

Coronavirus: Italia, riaperti 70% bar e ristoranti

Il 30% dei ristoratori italiani non ha riaperto nonostante l'allentamento delle restrizioni (foto d'archivio) KEYSTONE/EPA/Matteo Corner sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 maggio 2020 - 14:21
(Keystone-ATS)

In Italia, dopo i primi allentamenti alle restrizioni imposte, il settore della ristorazione ha ripreso ossigeno, anche se l'avvio è lento: il 70% dei bar e dei ristoranti ha aperto e tutti sono equipaggiati di mascherine e gel disinfettanti, ma con personale ridotto.

Circa il 40% dei dipendenti è rimasto a casa, pari a circa 400.000 unità. Sono inoltre numerosi i titolari che utilizzeranno i divisori all'interno del ristorante soprattutto nell'area cassa, quasi nessuno sui tavoli. Lo indica oggi la Confederazione Generale Italiana delle Imprese, delle Attività Professionali e del Lavoro Autonomo (Confcommercio).

Nel settore della vendita al dettaglio, oltre il 90% dei negozi di abbigliamento ha riaperto in sicurezza: intimo, camicie e scarpe sono tra i prodotti più richiesti.

La percentuale dei mercati riaperti si aggira intorno al 50% - 60% del totale su tutto il territorio italiano, riferisce Confcommercio. A Roma sono aperti tutti i mercati coperti e su area attrezzata. I mercati periodici, diversamente dal resto della regione, sono ancora chiusi come in Piemonte, Sicilia e in parte della Lombardia, compresa Milano. In Campania è consentita soltanto l'attività di vendita dei prodotti alimentari. Nel resto del Paese le aperture sono a macchia di leopardo.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.