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Coronavirus: Italia, via libera al "dl boss" su scarcerazioni

Per il ministro della giustizia italiano Alfonso Bonafede si tratta di confermare la determinazione dello Stato nella sua lotta contro la mafia. KEYSTONE/EPA ANSA/RICCARDO ANTIMIANI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 maggio 2020 - 08:46
(Keystone-ATS)

Via libera, ieri sera in Italia, del Consiglio dei ministri al "decreto boss", che mette in campo una stretta sulle scarcerazioni legate all'emergenza coronavirus.

"La settimana scorsa abbiamo approvato un decreto che rende obbligatoria la richiesta del parere della direzione nazionale e delle direzioni distrettuali antimafia e antiterrorismo, prima di assegnare la detenzione domiciliare, e, stando ai dati di questa prima settimana, sta già dando i suoi frutti: abbiamo fermato l'emorragia. Oggi chiudiamo il cerchio", ha spiegato il ministro della giustizia italiano Alfonso Bonafede.

"Con questi due decreti ribadiamo con fermezza quanto lo Stato sia impegnato nella lotta alla mafia. Un impegno che continuiamo a portare avanti, in onore della memoria di chi su questo terreno ha perso la vita e i propri affetti, nonché per il futuro dei nostri figli. La mafia mina le fondamenta della democrazia del nostro Paese e dobbiamo mettercela tutta affinché la giustizia faccia sempre il suo corso, fino all'ultimo".

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