Navigation

Coronavirus: la Spagna vieta tutti gli spostamenti

La Spagna ha proibito tutti gli spostamenti che non siano dettati da cause di forza maggiore. KEYSTONE/EPA/ALEJANDRO GARCIA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 14 marzo 2020 - 14:43
(Keystone-ATS)

La Spagna ha proibito tutti gli spostamenti che non siano dettati da cause di forza maggiore, ma è consentito andare al lavoro e rifornirsi di beni alimentari.

Lo riporta El Pais, precisando che lo ha deciso il Consiglio dei ministri in una riunione straordinaria convocata per decretare lo stato di allarme annunciato ieri dal premier Pedro Sanchez e che sarà in vigore per almeno due settimane.

In Spagna il numero di contagi si attesta a 5.100 casi mentre le persone decedute sono 132. È quanto riporta El Pais citando il ministero della Sanità

Intanto sono arrivati a 145.377 i casi di coronavirus nel mondo, 5.429 le persone decedute per il Covid-19 e i guariti 71.717, secondo l'aggiornamento della Johns Hopkins University.

I Paesi colpiti sono 129, con la Cina al primo posto (81.000 casi), seguita dall'Italia (oltre 17.600 casi) e dall'Iran (11.364 casi).

Migliorano Cina e Corea del Sud

La Cina ha avuto venerdì 11 nuovi casi di coronavirus e 13 morti, tutti nell'Hubei, la provincia epicentro dell'epidemia.

Secondo gli ultimi aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale, ci sono stati anche 17 nuovi casi sospetti, 1.430 persone dimesse dagli ospedali e un calo di pazienti in condizioni critiche di 410 unità, a 3.610.

Il totale delle infezioni si è attestato a 80.824, comprensivo di 12.094 pazienti ancora sotto trattamento medico, 65.541 guariti e 3.189 decessi. La percentuale di guarigione è salita all'81%.

Anche in Corea del Sud la situazione migliora: si sono registrati venerdì 107 nuovi casi d'infezione, aggiornando i nuovi minimi da oltre due settimane: secondo il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), il totale supera le 8.000 unità, a 8.086.

Il dato di ieri, che segue i 110 casi di giovedì, sottolinea i segnali positivi dall'adozione delle misure di contenimento dell'infezione, anche se a Seul permangono alcune criticità. I decessi si sono portati a quota 72, cinque in più rispetto all'ultimo bollettino.

Conseguenze economiche

Continuano intanto anche le conseguenze sull'economia: il consiglio di amministrazione di Lufthansa propone la sospensione del pagamento del dividendo a causa del coronavirus che "sta avendo un forte impatto sulla domanda" del trasporto aereo.

Lo annuncia la compagnia aerea tedesca, precisando che nelle prossime settimane il piano dei voli potrebbe essere ridotto ulteriormente fino al 70% rispetto ai piani originali. Lufthansa sta trattando la possibilità di posticipare gli investimenti e si attende un ebit adjusted nel 2020 "significativamente inferiore" all'anno precedente.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.