Navigation

Coronavirus: Locatelli, stop scuole sacrificio che serve

In Italia non si esclude il prolungamento della chiusura delle scuole oltre il 15 marzo. KEYSTONE/EPA/CENTERS FOR DISEASE CONTROL AND PREVENTION HANDOUT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 marzo 2020 - 13:22
(Keystone-ATS)

La chiusura delle scuole in Italia "è un sacrificio che serve e che va fatto".

È la risposta ai giornalisti di Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità. Resta un'incognita, perché la situazione è senza precedenti, "il contributo che la misura può dare" nel contenimento del virus, "in che percentuale non lo sappiamo".

"È stata fatta una scelta di sospendere fino al 15 marzo" le scuole, "con la possibilità di riconsiderare e rimodulare la scelta in base a quello che sarà lo scenario epidemiologico che andremo a verificare giorno per giorno", ha ricordato Locatelli in conferenza stampa non escludendo la possibilità di un allungamento della misura. "Potrebbe configurarsi questa eventualità", ha risposto infatti a chi gli chiedeva se fosse ipotizzabile un allungamento dei tempi.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.