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Coronavirus: Macron, da domani confinamento 15 giorni

Il presidente francese Emmanuel Macron ha ordinato il confinamento per 15 giorni. KEYSTONE/AP/Michel Euler sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 16 marzo 2020 - 20:23
(Keystone-ATS)

"Da domani a mezzogiorno e per almeno 15 giorni i nostri spostamenti saranno fortemente ridotti", ha annunciato in diretta tv il presidente francese, Emmanuel Macron.

Si potrà uscire di casa "soltanto fare la spesa, per motivi sanitari, andare al lavoro, e per fare un po' di attività fisica ma senza incontrarsi con altri".

Il presidente francese ha lanciato un vero e proprio monito nei confronti di quei tantissimi francesi che negli ultimi giorni, nonostante l'invito a spostarsi il meno possibile, hanno continuato a gremire molti luoghi di Francia, come i parchi.

"Non solo non vi proteggete voi, ma non proteggete nemmeno gli altri. Anche se non presentate alcun sintomo rischiate di contaminare gli altri", incluso "i vostri cari". L'obiettivo è "proteggerci dinanzi alla propagazione del virus".

Crisi epocale

"Questa è la crisi sanitaria che segna la nostra epoca", ha dal canto suo detto il direttore dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus nel corso del briefing sull'emergenza coronavirus.

"I prossimi giorni, settimane e mesi saranno un test per la nostra risolutezza e la nostra fiducia nella scienza - ha aggiunto - e un test per la solidarietà. Crisi come questa tirano fuori il meglio e il peggio dell'umanità".

Il primo test per un vaccino contro il coronavirus è stato nel frattempo condotto negli Stati Uniti. I ricercatori, si apprende dalla Associated Press, lo hanno somministrato in via sperimentale ad un volontario di Seattle, una delle aree più colpite negli Usa.

Cambia l'evoluzione

Svolta nell'evoluzione del virus, dove "la scorsa settimana abbiamo assistito a una rapida escalation di casi di Covid-19. Nel resto del mondo sono stati segnalati più casi e decessi che in Cina", ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus.

"Abbiamo assistito a una rapida escalation delle misure di distanziamento sociale, come la chiusura delle scuole e la cancellazione di eventi sportivi, ma non abbiamo visto un'escalation abbastanza urgente nei test, nell'isolamento e nel tracciamento dei contatti", ha aggiunto.

"Il nostro messaggio chiave è: test, test, test", su ogni caso sospetto di coronavirus, ha detto ancora.

Misure inasprite ovunque

Intanto, oltre che in Francia e in Svizzera, si inaspriscono le misure in tutto il mondo.

L'Unione europea valuta di introdurre una restrizione temporanea per tutti i viaggi non essenziali verso l'Ue. La restrizione è prevista per trenta giorni, da prolungare se necessario

New York chiude completamente. Da oggi niente scuole, bar, ristoranti, cinema, tetri, locali notturni. Si potrà solo ordinare del cibo da asporto o da casa. Misure simili per Los Angeles.

E mentre il vicepresidente americano Mike Pence annuncia una stretta a livello federale per le prossime ore, sono già una decina gli stati Usa che hanno adottato misure drastiche per il contenimento dei contagi, che in tutto il Paese hanno superato ampiamente i 3.400 casi con 65 morti.

Dopo il coprifuoco per le spiagge di Miami, si spengono anche le luci di Las Vegas, con tutti i principali casinò che da domani chiuderanno i battenti per almeno due settimane.

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