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Coronavirus: media Cina, "pazza" tesi Pompeo su virus da laboratori

La tesi del ministro degli esteri statunitense Mike Pompeo proprio non è gradita ai media ufficiale cinesi. KEYSTONE/AP/Andrew Harnik sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 maggio 2020 - 15:05
(Keystone-ATS)

Sono "pazze" le tesi del segretario di Stato degli Usa Mike Pompeo in merito all'origine in un laboratorio cinese del coronavirus, ribadite domenica in un'intervista alla Abc. Lo riportano i media ufficiali cinesi.

Con la Cina ferma per la festività del Primo maggio, è toccato alla televisione statale Cctv attaccare nell'edizione serale delle notizie, le più seguite, le "osservazioni pazze ed evasive" del segretario di Stato sulle origini della pandemia covid-19, cadute come benzina sul fuoco nelle già complesse e difficili relazioni tra Pechino e Washington.

Pompeo ha detto alla Abc che "prove enormi" hanno dimostrato che il virus ha avuto origine in un laboratorio in Cina, rafforzando le sue precedenti affermazioni che, tuttavia, sono state negate più volte dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e da vari esperti scientifici.

In un editoriale, il Global Times, tabloid del Quotidiano del Popolo (voce del Partito comunista), ha incalzato oggi Pompeo invitato a "presentare queste cosiddette prove al mondo, e in particolare al pubblico americano che cerca di ingannare di continuo. La verità è che Pompeo non ha alcuna prova, e nella intervista, stava bluffando". L'amministrazione del presidente Donald Trump "continua a impegnarsi in una guerra di propaganda senza precedenti mentre cerca di impedire gli sforzi globali nella lotta" alla pandemia.

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