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Coronavirus: Merkel, l'Ue non si isoli ma si coordini

La cancelliera tedesca Angela Merkel chiede che l'Ue si coordini KEYSTONE/EPA/HAYOUNG JEON sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 marzo 2020 - 14:07
(Keystone-ATS)

"L'Europa non si deve isolare ma deve coordinarsi. Nessun sistema sanitario dovrà vivere una situazione di emergenza", ha detto Angela Merkel a Berlino in conferenza stampa sul coronavirus.

"La Germania non ritiene che chiudere le frontiere sia il modo adeguato di reagire", ha rilevato la cancelliera tedesca a una domanda sulle decisioni prese, ad esempio, dall'Austria verso l'Italia per il coronavirus.

"Il patto di stabilità Ue va usato con flessibilità", ha aggiunto Merkel riferendo della videoconferenza di ieri con le istituzioni europee sull'emergenza coronavirus.

"Gli esperti dicono che potrà infettarsi fino al 70% della popolazione", ha ribadito Merkel, sottolineando che la vera sfida sarà "guadagnare tempo". La cancelliera ha anche insistito sulla circostanza che il virus non sia ancora ben conosciuto e che al momento non c'è un vaccino

"Si tratta di una situazione straordinaria e faremo tutto il necessario" e "anche tutto quello che possiamo per uscire da questa situazione, dopodiché vedremo che significato ha sul nostro bilancio", ha detto, rispondendo ad una domanda sul pareggio di bilancio. La priorità del governo tedesco è di contenere l'epidemia, ha continuato la cancelliera.

Il premier Giuseppe Conte, dal canto suo, ha detto in conferenza stampa a Palazzo Chigi che dalla conference call con i leader Ue è emerso "che lavoreremo in coordinamento, manderemo i nostri scienziati per creare una task force europea per promuovere la ricerca e combattere l'emergenza".

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