Navigation

Coronavirus: Nuova Zelanda, confini chiusi per lungo tempo

I turisti dovranno aspettare per fare surf: in Australia e Nuova Zelanda i confini potrebbero rimanere chiusi a lungo (foto rappresentativa) KEYSTONE/AP/Rick Rycroft sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 maggio 2020 - 07:16
(Keystone-ATS)

La Nuova Zelanda non aprirà i propri confini al resto del mondo per un lungo periodo a causa del coronavirus: lo ha detto nella notte la premier Jacinda Ardern dopo la sua partecipazione ad una parte del consiglio dei ministri australiano in collegamento video.

Durante il consiglio dei ministri australiano è stata discussa la possibilità di creare la cosiddetta "bolla trans-Tasman", vale a dire - nelle parole della stessa Ardern - una "sorta di bolla" tra la Nuova Zelanda e l'Australia: una "zona sicura di viaggio" che darebbe ai residenti dei due Paesi la possibilità di muoversi senza l'obbligo di quarantena. Lo riporta la Bbc.

C'è "molto lavoro da fare prima che possiamo procedere... ma (questa idea) ovviamente è stata ventilata per i benefici che porterebbe", ha detto la premier. Tuttavia, rispondendo a una domanda sul settore del turismo in Nuova Zelanda, Ardern ha sottolineato: "Noi non avremo confini aperti per il resto del mondo per molto tempo a venire".

Come è noto i governi di Nuova Zelanda e Australia hanno chiuso i loro confini a quasi tutti gli stranieri nell'ambito delle misure prese per contenere la diffusione del coronavirus nei rispettivi Paesi.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.