Navigation

Coronavirus: Nyt, c'è legame fra inquinamento e mortalità virus

Teheran sotto una cappa di smog KEYSTONE/AP/Ebrahim Noroozi sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 07 aprile 2020 - 19:30
(Keystone-ATS)

I pazienti di coronavirus nelle aree ad alto inquinamento prima della pandemia hanno maggiori probabilità di morire a causa dell'infezione rispetto a pazienti che hanno vissuto in aeree più pulite degli Stati Uniti.

È quanto emerge da un'analisi condotta dalla Harvard University T.H. Chan School of Public Health, in base al quale elevati livelli di particelle PM 2.5 sono associate a tassi di moralità più elevati per il coronavirus.

"I risultati di questo studio suggeriscono che un'esposizione prolungata all'inquinamento aumenta la vulnerabilità a sperimentare" i risultati peggiori dal coronavirus, affermano gli autori dello studio, secondo quanto riportato dal New York Times.

Lo studio di Harvard è il primo a livello nazionale americano a mostrare un link statistico rivelando un'"ampia sovrapposizione" fra le morti da coronavirus e altre malattie associate all'esposizione di lungo termine alle PM 2.5.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.