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Coronavirus: oltre 200mila casi e 8000 morti nel mondo

Il numero di contagi da coronavirus nel mondo ha superato quota 200.000. KEYSTONE/EPA/Lavandeira jr sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 marzo 2020 - 13:28
(Keystone-ATS)

Il numero di contagi da coronavirus nel mondo ha superato quota 200.000, con un totale di oltre 8.000 decessi: lo riporta l'ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University.

Per l'esattezza i contagi sono ora 201.436 ed i morti 8.006. Le persone guarite finora sono 82.032.

Si aggrava ancora il bilancio in Iran. Altre 147 persone sono morte nelle ultime 24 ore, portando il totale a 1.135 vittime. I casi confermati salgono a 17.361, con 1.192 nuovi contagi in un giorno. I guariti aumentano invece a 5.710. Lo riferisce il ministero della Salute di Teheran.

Tutti gli Stati Usa colpiti

Il virus ha ormai colpito tutti i 50 Stati americani, oltre alla capitale federale Washington D.C. La pandemia si è estesa all'intero territorio statunitense da ieri, quando il governatore del West Virginia - Jim Justice - ha annunciato il primo caso di contagio nel suo Stato. Lo riporta la Bbc online.

Fino a martedì il West Virginia era l'unico Stato americano a non avere casi positivi confermati. Ieri i casi nel Paese hanno superato quota 6.000, col bilancio delle vittime salito a 118.

Continua a migliorare l'Asia

Intanto la Cina ha avuto ieri 13 nuovi casi di coronavirus: uno solo a Wuhan (per il secondo giorno di fila) e 12 importati, di cui cinque nel Guangdong, tre a Pechino e a Shanghai e uno nel Sichuan.

I contagi di ritorno sono saliti a 155, si legge nel bollettino della Commissione sanitaria nazionale, secondo cui gli 11 morti aggiuntivi sono tutti nell'Hubei. I casi totali confermati si sono portati a 80.894 alla fine di martedì, di cui 8.056 pazienti ancora sotto trattamento, 3.237 morti e 69.601 dimessi dagli ospedali. Il tasso di guarigione è salito all'86%.

La Corea del Sud ha registrato 93 nuovi casi, in base ai bollettino aggiornato a ieri sera, in rialzo sugli 84 di lunedì e i 74 di domenica, ma sempre sotto quota 100 per il quarto giorno di fila.

Secondo gli aggiornamenti forniti dal Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), il totale delle infezioni è salito a 8.413. I decessi si sono attestati a 84, di cui il 71% costituito da persone con più di 70 anni. Il tasso di mortalità sfiora l'11% nel caso degli ottantenni e oltre.

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