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Coronavirus: ottimismo su vaccino entro due anni, sondaggio

C'è speranza, per gli interpellati KEYSTONE/DPA/CARSTEN REHDER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 31 luglio 2020 - 13:34
(Keystone-ATS)

Quattro quinti degli svizzeri sono convinti che un vaccino contro il nuovo coronavirus sarà disponibile entro al massimo due anni. La metà di loro si lascerebbe vaccinare.

È quanto emerge da un sondaggio pubblicato dall'agenzia di marketing Mindnow, che ha coinvolto 1700 persone di tutti i cantoni e tutte le fasce di età.

La maggior parte di coloro che sono disposti a farsi vaccinare ha più di 65 anni (64%). Le donne (43% favorevoli) si sono espresse in maniera più scettica sulla vaccinazione rispetto agli uomini (54%). Dal sondaggio emergono anche differenze regionali in questo ambito, con maggiori reticenze nella Svizzera orientale rispetto in particolare a quella centrale e al Ticino.

Per evitare che il sistema sanitario si sovraccarichi, il 29% degli interpellati ha dichiarato che quest'anno si vaccinerà contro l'influenza stagionale. Una piccola minoranza degli interpellati (5%) non crede invece affatto all'esistenza del nuovo coronavirus. Infine, il 24% teme un nuovo lockdown, mentre il 29% ritiene che la situazione non tornerà mai più come prima della pandemia.

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