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Coronavirus: Parlamento, sessione straordinaria a maggio

I presidenti delle due Camere hanno annunciato oggi la convocazione di una sessione straordinaria sul coronavirus a inizio maggio. KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 26 marzo 2020 - 17:16
(Keystone-ATS)

Il Parlamento federale terrà una sessione straordinaria, dedicata unicamente al coronavirus, la settimana dal 4 all'8 maggio negli spazi di Bernexpo. Lo hanno deciso oggi gli uffici delle due Camere.

A cadere sarà la sessione speciale, che era prevista il 4 e il 5 maggio. L'epidemia, a causa del quale era stata interrotta la sessione primaverile, non permette ai deputati di riunirsi in tutta sicurezza a Palazzo federale, dove non si possono rispettare le norme igieniche e di distanza sociale decise dalla Confederazione, ha spiegato oggi la presidente del Nazionale Isabelle Moret (PLR/VD), in una conferenza stampa tenuta con l'omologo degli Stati Hans Stöckli (PS/BE).

Il periodo di crisi richiede uno sforzo di ampio respiro da parte di tutti, ha aggiunto Moret. Il legislativo può emanare a sua volta delle ordinanze urgenti, che facciano da contrappeso alle decisioni del Consiglio federale. Per esempio, in questo modo ha la facoltà di sostenere un settore dimenticato dal governo.

Lo stesso esecutivo, la scorsa domenica, ha chiesto tramite una lettera al parlamento di riunirsi, in modo da avvallare i crediti previsti per contrastare la crisi dovuta al virus. Anche 32 membri del Consiglio degli Stati, di differenti partiti, avevano domandato la convocazione di una sessione straordinaria, col Covid-19 e le sue conseguenze come unico tema.

La Delegazione delle finanze (DelFin) del Parlamento ha già approvato lunedì tutti i crediti urgenti in favore dell'economia, pari a 30,7 miliardi di franchi, richiesti dall'esecutivo. Ora spetta alle Camere convalidarli retroattivamente. Stesso discorso per lo spiegamento di forze armate.

La maggior parte dei soldi stanziati servirà a coprire le fideiussioni solidali garantite da Berna per i prestiti. Altre voci di spesa sono il lavoro ridotto e l'assicurazione contro la disoccupazione.

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