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Coronavirus: perequazione per Ticino non sarà aggiustata subito

Secondo le norme dell'Amministrazione federale delle finanze, il Ticino, duramente colpito della pandemia di Covid-19, potrebbe ricevere più fondi nell'ambito del sistema di perequazione delle risorse al più presto tra quattro anni. KEYSTONE/KARL MATHIS sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 06 aprile 2020 - 18:27
(Keystone-ATS)

Il canton Ticino potrebbe risentire in modo particolare dell'impatto economico della pandemia di Covid-19. Tuttavia potrebbe ricevere più fondi nell'ambito del sistema di perequazione delle risorse al più presto tra quattro anni.

Non sono infatti previsti adeguamenti del sistema nazionale di perequazione finanziaria in relazione alla crisi del coronavirus, ha detto oggi a Keystone-ATS Philipp Rohr, portavoce dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF).

Il calcolo dei pagamenti di perequazione intercantonale si basa sul potenziale economico di ogni cantone (redditi e patrimoni imponibili delle persone fisiche nonché gli utili imponibili delle persone giuridiche). Se tutto ciò cala nettamente, o più bruscamente che in altri cantoni, quello interessato riceve più denaro.

Il sistema di perequazione delle risorse - che fa parte di quella finanziaria - tiene automaticamente conto dei cantoni particolarmente colpiti dal punto di vista economico, con uno scarto temporale di quattro anni. E potrebbe essere il caso del Ticino, che è uno a basso potenziale di risorse.

Gli anni di calcolo dal 2014 al 2016 sono decisivi per la perequazione delle risorse di quest'anno. In tal modo, il 2020, che rifletterà gli effetti della crisi del coronavirus, non sarà incluso nei calcoli fino al 2024. Quest'anno è previsto che il Ticino riceva 21 milioni di franchi nel quadro della perequazione delle risorse.

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