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Coronavirus: questa crisi segnerà tutti, Alain Berset

Il ministro della sanità Alain Berset KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 marzo 2020 - 15:29
(Keystone-ATS)

Questa epidemia, con le sue conseguenze sanitarie, economiche e sociali, segnerà tutti.

Lo ha detto il consigliere federale Alain Berset, in conferenza stampa a Bellinzona dopo aver incontrato il Consiglio di Stato ticinese, parlando di peggiore crisi dalla seconda guerra mondiale. Assieme al presidente del governo ticinese, Christian Vitta, le autorità hanno posto l'accento sulla solidarietà tra cittadini, famiglie, cantoni.

Il ministro della sanità ha sottolineato il ruolo svolto dal Ticino, pioniere in Svizzera nella lotta al virus, sia a livello sanitario che negli aiuti all'economia. "Il Ticino ha preso decisioni coraggiose prima degli altri cantoni", ha rilevato, ringraziando tutti coloro che operano sul terreno e ribadendo il costante contatto fra autorità cantonali e federali.

"Non ho scoperto oggi il Ticino, lo conosco bene anche per ragioni personali", ha affermato, dicendo che tornerà a Berna con molti elementi concreti da risolvere. La discussione con le autorità ticinesi è stata molto fruttuosa, ha rilevato Berset, promettendo che Berna aumenterà ancora il suo sostegno, l'accesso a fondi speciali per non lasciare solo nessuno e rinviando alla conferenza stampa di domani del Consiglio federale proprio su questi aspetti. "La risposta sarà all'altezza", ha promesso.

Il ministro della sanità si detto cosciente che le decisioni prese paralizzano l'economia, la cultura, lo sport, eccetera. "Questo ci deve ricordare quanto è seria la situazione", ha messo in guardia invitando tutti a collaborare e a tenere duro. "Le persone più anziane, che hanno fatto del nostro Paese quello che è, sono in diritto di aspettarsi dai più giovani massimo impegno."

Interpellato sulla durata della crisi, ha parlato di previsioni estremamente difficili. Dobbiamo constatare - ha fatto notare - che tra quello che abbiamo visto in Cina e la situazione in Italia ci sono differenze enormi. "L'epidemia è più forte e veloce di quello che immaginavamo qualche settimana fa", ha aggiunto, invitando a fare il possibile per salvaguardare il sistema sanitario.

Sulla situazione prettamente sanitaria, Vitta ha da parte sua annunciato che le autorità cantonali stanno lavorando per aumentare i posti in terapia intensiva. "Ci avvicineremo ai 100 macchinari. Chiaramente ci vuole anche personale specializzato per farli funzionare", ha spiegato. Berset ha da parte sua sottolineato come il sistema sanitario sia al limite e ha ricordato l'aiuto fornito dall'esercito. Ha poi tenuto a puntualizzare che la Svizzera è uno dei Paesi che svolge più test in rapporto alla sua popolazione.

Le conseguenze economiche sono molto difficili da stimare, ma saranno enormi, ha proseguito Berset. Pensiamo semplicemente al settore della ristorazione oppure lo sport, la cultura, i parrucchieri, eccetera. La necessità di prestare particolare attenzione ai lavoratori indipendenti è stata sottolineata da entrambi. "Abbiamo coinvolto BancaStato e stiamo cercando di sbloccare 50 milioni a favore dell'economia del nostro cantone", ha precisato Vitta.

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