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Coronavirus: riapre l'Italia, ma il traffico in dogana non aumenta

La riapertura dei confini italiani non sembra aver avuto grande effetto sul traffico. KEYSTONE/Ti-Press/Alessandro Crinari sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 03 giugno 2020 - 18:29
(Keystone-ATS)

Nonostante l'apertura unilaterale delle frontiere da parte dell'Italia, in vigore da oggi, il traffico al confine sud non si è intensificato. È quanto rileva l'Amministrazione federale delle dogane (AFD), sollecitata da Keystone-ATS.

Rispetto alla settimana scorsa "non è stato registrato alcun aumento significativo del traffico transfrontaliero", fa sapere l'ufficio stampa dell'AFD. Nei prossimi giorni verranno pubblicati i dati consolidati e analizzati sull'evoluzione della situazione.

Come noto, Roma ha scelto di abolire da oggi le restrizioni in entrata, ma Berna ha giudicato prematuro fare altrettanto. Ci si può quindi recare in Italia dalla Svizzera - pur se il Consiglio federale lo sconsiglia e non è permesso andarci per fare shopping - mentre il contrario non è ancora possibile.

La Confederazione ha già concordato con Francia, Germania e Austria di abolire definitivamente le restrizioni alle frontiere dal 15 giugno. Lo stesso potrebbe avvenire anche con la vicina Penisola, ma le autorità per ora non hanno preso una decisione definitiva.

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