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Coronavirus: rivincita svedese, meno casi dei Paesi vicini

L'epidemiologo svedese Anders Tegnell. KEYSTONE/EPA/Janerik Henriksson sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 settembre 2020 - 16:17
(Keystone-ATS)

Per la prima volta da marzo la Svezia ha un tasso di casi di coronavirus inferiore a quelli dei suoi vicini Danimarca e Norvegia. Lo riferisce il Telegraph.

"La Svezia è passata dall'essere uno dei Paesi con il maggior numero di infezioni in Europa, a uno di quelli con il minore numero di casi, mentre molti altri Paesi hanno visto un aumento piuttosto drammatico", ha detto l'epidemiologo di Stato Anders Tegnell.

Secondo i numeri presentati al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), la Svezia ha registrato una media di 12 nuovi casi per milione di persone nell'ultima settimana, rispetto ai 18 della Danimarca e ai 14 della Norvegia. Il numero di morti è al momento in media di due a tre al giorno, in calo rispetto al picco di oltre cento al giorno registrato a metà aprile.

A differenza di altri, la Svezia non ha mai istituito un lockdown, mantenendo aperti gli asili, la maggior parte delle scuole, bar, ristoranti, negozi e uffici. Attirandosi curiosità ma anche critiche da tutto il mondo. L'Agenzia per la sanità pubblica svedese ha ritenuto che fosse meglio fare affidamento su misure volontarie di distanziamento sociale e di autoisolamento. "Ciò che vediamo ora è che questa politica sostenibile potrebbe essere più lenta nell'ottenere risultati, ma alla fine li ottiene", ha sottolineato Tegnell.

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