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Coronavirus: Spagna, quadruplicati ricoveri in un mese

Covdi-19: forte aumento di contagi e ricoveri in Spagna. Nella foto una campagna di sensibilizzazione della Croce Rossa spagnola sulla spiaggia a Barcellona KEYSTONE/EPA/Alejandro GarcÌa sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 agosto 2020 - 17:05
(Keystone-ATS)

I ricoveri per coronavirus in Spagna sono quadruplicati in un mese e i centri sanitari sono di nuovo in affanno con 580 focolai fuori controllo in tutta la Spagna. Lo riferisce El Pais.

Che si tratti di una seconda ondata o di una impennata dei contagi, di fatto la penisola iberica è ancora alle prese con una catena infettiva particolarmente aggressiva, in particolare in Aragona.

Rispetto alla prima settimana di luglio, il tasso di contagi si è moltiplicato per otto, dai 10 casi per 100 mila abitanti registrati il 7 luglio ai 79,8 che la Sanità ha registrato venerdì scorso.

In aumento anche i casi più gravi che hanno richiesto il ricovero in ospedale: all'inizio di luglio i ricoverati da 7 giorni erano 150, mentre ora se ne contano circa 650. Venerdì scorso erano 677, quattro volte tanti.

Gli ospedali si preparano al peggio, aprendo nuovi reparti Covid e richiamando dalle ferie medici e infermieri.

Ospedali particolarmente affollati in Aragona, la regione di Saragozza, con 514 posti letto occupati da pazienti con coronavirus. Di questi, 44 sono in unità di terapia intensiva.

Preoccupa la movida sulle spiagge affollate di giovani senza mascherina e distanziamento, mentre eri sono risultati positivi anche due giocatori dell'Atletico Madrid.

Il governo ha intanto allo studio nuove misure di sostegno; tra le ipotesi, un sussidio di 430 euro al mese per 550.000 disoccupati che hanno esaurito il diritto ad altri aiuti.

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