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Coronavirus: telefonare fa bene, Pro Senectute lancia campagna

Anche sentirsi via Skype con i nonni è una buona idea. KEYSTONE/CHRISTOF SCHUERPF sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 13 marzo 2020 - 14:24
(Keystone-ATS)

"Una telefonata può sollevare il morale": è il motto di una nuova campagna lanciata da Pro Senectute per far fronte all'isolamento delle persone anziane, soprattutto ora che l'emergenza coronavirus si sta aggravando in Svizzera.

"Stiamo vivendo una situazione eccezionale: il coronavirus rappresenta un rischio enorme per gli anziani, quindi tutti noi abbiamo il dovere di collaborare per proteggere questa fascia della popolazione". Al momento sono costretti a trascorrere sempre più tempo in casa, "tuttavia, i contatti sociali sono estremamente importanti per loro", scrive Pro Senectute in una nota odierna.

Per ovviare a ciò l'organizzazione raccomanda di utilizzare la catena telefonica, "che funziona in base a un'idea semplice e ricorda il passaparola telefonico dei tempi di scuola, per contattarsi a vicenda". I membri della catena si chiamano a turno l'un l'altro una volta la settimana per sapere se tutto va bene e scambiarsi le ultime novità. "Così, insieme, possiamo fare un piccolo gesto per contrastare l'isolamento sociale".

L'organizzazione indica anche di aver cancellato o ridotto drasticamente il programma dei corsi e sconsiglia ai nonni di accudire i nipoti o di ricevere visite. "È duro, ma una situazione eccezionale richiede misure eccezionali", afferma Alain Huber, direttore di Pro Senectute Svizzera, citato nella nota.

Le 24 organizzazioni cantonali di Pro Senectute valutano la situazione più volte al giorno. "Abbiamo invitato tutti a seguire una linea prudente e ad annullare corsi e altre iniziative in caso di dubbio", prosegue Alain Huber. Di conseguenza, Pro Senectute Svizzera raccomanda anche ai suoi volontari impegnati come "anziani in classe" o in tandem di lettura con gli allievi delle scuole a cancellare i prossimi appuntamenti.

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