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Coronavirus: trasporti pubblici chiedono più sussidi

In una lettera alla ministra dei trasporti Simonetta Sommaruga, l'Unione dei trasporti pubblici (UTP) ha chiesto a Confederazione e Cantoni aiuti supplementari a causa delle perdite dovute alla crisi del coronavirus, che ammontano a diverse centinaia di milioni di franchi al mese. KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 aprile 2020 - 17:58
(Keystone-ATS)

Le aziende di trasporto pubblico hanno chiesto a Confederazione e a Cantoni aiuti supplementari a causa delle perdite dovute alla crisi del coronavirus.

In una lettera alla ministra dei trasporti Simonetta Sommaruga, l'Unione dei trasporti pubblici (UTP) lamenta un crollo delle entrate per diverse centinaia di milioni di franchi.

I crediti d'urgenza, gli indennizzi per il lavoro a tempo parziale e il blocco degli investimenti annunciati dalla Confederazione sono ben lungi dall'essere sufficienti per scongiurare i danni finanziari al settore dei trasporti pubblici, si legge nella lettera datata 26 marzo e inviata alla presidente della Confederazione. Il contenuto della missiva, che anche l'agenzia di stampa Keystone-ATS ha consultato, è stato riportato oggi dal domenicale "SonntagsZeitung".

L'UTP nota che, per le misure anti-pandemia e la mancanza di passeggeri su treni e autobus, mancano gran parte degli introiti dei biglietti singoli. Inoltre, i possessori di abbonamenti chiedono un rimborso o congelano il titolo di trasporto. Si tratta di somme milionarie ingenti, scrive l'UTP.

Parallelamente le ferrovie sono comunque obbligate a fornire un servizio di base con i relativi costi. Inoltre, nonostante l'orario di lavoro ridotto, diverse aziende di trasporto continuano a versare il salario pieno ai loro dipendenti poiché una distinzione tra i dipendenti con diritto alla paga completa e quelli con solo l'80% potrebbe essere attuata solo in modo arbitrario.

Non è ancora chiaro quale sia l'importo esatto richiesto dal settore, poiché non è ancora possibile stimare l'ammontare dei costi aggiuntivi e del mancato guadagno, si legge nella lettera. Ciò che è chiaro, tuttavia, è che il trasporto pubblico dipenderà dall'aiuto dei clienti. L'associazione chiede quindi a Simonetta Sommaruga di elaborare un piano d'azione.

Secondo il domenicale, che cita il direttore dell'UTP Ueli Stückelberger, in tempi normali dalla vendita di biglietti e dagli abbonamenti le aziende di mezzi pubblici ricavano quasi 500 milioni di franchi al mese. Dopo la chiusura, tuttavia, il 60-80% di queste entrate sarebbe andato perso.

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