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Coronavirus: Trump, alcuni Stati sono stati troppo duri

Il presidente Donald Trump con il vice Mike Pence durante l'abituale briefing alla Casa Bianca KEYSTONE/AP/Alex Brandon sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 aprile 2020 - 08:01
(Keystone-ATS)

"Alcuni Stati sono stati troppo duri" con le loro misure restrittive contro il coronavirus: così Donald Trump ha risposto ad una domanda sui tweet in cui ha sollecitato la "liberazione" di alcuni Stati come il Minnesota, il Michigan e la Virginia.

Tweet che secondo alcuni governatori, come quello di Washington, alimentano proteste di massa come quelle dei giorni scorsi. I manifestanti scesi in piazza, armati e senza rispettare le distanze sociali, contro il lockdown deciso da alcuni governatori democratici contro il coronavirus? "Li ho visti, a me sembrano persone responsabili", ha risposto Trump ad una domanda nel suo briefing quotidiano.

"Spero che potremo riprendere i comizi perché sono una parte importante della politica", ha aggiunto ricordando come i suoi comizi fossero seguiti da decine di migliaia di persone e abbiano contribuito al suo successo.

In merito ai testa, il presidente ha affermato che gli Usa hanno fatto più test pro capite di qualsiasi altro Paese e ha parlato di 3,78 milioni di tamponi eseguiti e un milione di nuovi test alla settimana. Trump ha denunciato "voci molto faziose tra i media e i politici che hanno diffuso informazioni false e fuorvianti" sulle carenti capacità di fare test in Usa.

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