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Coronavirus: Trump, probabili nuovi casi in Usa

Il presidente statunitense Donald Trump ha informato la popolazione in merito alla diffusione del coronavirus negli Usa KEYSTONE/AP/Manuel Balce Ceneta sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 febbraio 2020 - 21:15
(Keystone-ATS)

In Usa ci saranno probabilmente nuovi casi di coronavirus: lo ha detto il presidente statunitense Donald Trump in una conferenza stampa alla Casa Bianca, confermando la prima vittima, una donna ad alto rischio sanitario sui 50 anni dello stato di Washington.

"Il nostro Paese è preparato a combattere il coronavirus, siamo pronti ad ogni scenario", ha sottolineato Trump, aggiungendo che non serve il "panico".

Il rischio "rimane basso" per gli Stati Uniti, e "non sarà necessario uscire con le mascherine", anche se "questo potrà cambiare", hanno detto dal canto loro il vice presidente Usa, Mike Pence, e il segretario alla sanità americana, Alex Azar, in una conferenza stampa alla Casa Bianca.

Gli Usa invitano inoltre gli americani a non viaggiare in alcune aree dell'Italia e della Corea del sud contagiate dal coronavirus, ha detto Pence, che coordina la task force Usa contro il coronavirus. Hanno infatti deciso di innalzare al massimo il livello di allerta, da 3 a 4 ("do not travel", non viaggiare), per i viaggi nelle zone più colpite dal coronavirus nei due Paesi.

Gli Stati Uniti lavoreranno con l'Italia e la Corea del sud per coordinare lo screening dei viaggiatori provenienti da quei Paesi in Usa, ha precisato Pence, aggiungendo che l'America aumenterà anche le restrizioni di viaggio verso l'Iran.

Trump ha poi annunciato che lunedì incontrerà alla Casa Bianca i rappresentanti dei grandi gruppi farmaceutici per affrontare la gestione dell'epidemia di coronavirus. Un'occasione per chiedere informazioni sugli ultimi progressi medici sui trattamenti e su un possibile vaccino.

Il presidente ha poi detto che l'amministrazione sta valutando restrizioni sui viaggi al confine col Messico per il coronavirus ma che al momento non ci sono grossi problemi.

In seguito, Trump ha attaccato di nuovo la Fed nella conferenza stampa sul coronavirus: "dovrebbe essere leader quando si tratta di abbassare i tassi, non seguire" ciò che fanno altre banche centrali, ad esempio in Europa. "Dovremmo rifinanziare il nostro debito a tassi più bassi ma la nostra Fed ci fa pagare più di quello che dovremmo e questo è ridicolo". Alla domanda se pensa ad agevolazioni fiscali contro gli effetti del coronavirus, il presidente ha risposto:"sto aspettando che la Fed faccia il suo lavoro".

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