Navigation

Coronavirus: UBS, 1,8 mld franchi di crediti ad aziende

Sergio Ermotti, CEO di UBS. KEYSTONE/WALTER BIERI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 aprile 2020 - 09:23
(Keystone-ATS)

Nel quadro del programma di sostegno alle aziende lanciato dal Consiglio federale per far fronte alle conseguenze dell'epidemia di Covid-19, UBS ha sottoscritto prestiti a tasso zero per un ammontare globale di 1,8 miliardi di franchi.

Le richieste ricevute per un aiuto finanziario sono state finora 23 mila. Il credito medio concesso si aggira sui 200 mila franchi, ha dichiarato il CEO della grande banca, Sergio Ermotti, in un'intervista concessa al "SonntagsBlick".

La maggior parte delle richieste riguarda prestiti inferiori al mezzo milione, ha specificato il manager ticinese. Sono state inoltrate richieste anche per cifre superiori (massimo: 20 milioni come previsto dal governo).

Stando a Ermotti, anche diverse multinazionali si sono rivolte a UBS per ottenere un sostegno, ma per somme superiori ai 20 milioni; tuttavia, simili richieste non rientrano nel programma promosso dall'esecutivo. Insomma, c'è un po' di tutto: da prestiti per qualche decina di migliaia di franchi a crediti miliardari.

Ermotti spera che le piccole e medie imprese possano essere salvate con l'aiuto delle banche (oltre un centinaio partecipano al programma, n.d.r). L'obiettivo è proprio quello: fare in modo che le aziende possano sopravvivere all'attuale crisi. È chiaro che le società s'indebiteranno, ma perlomeno di tratta di prestiti a tasso zero.

L'aspetto positivo è che l'80% delle aziende che hanno chiesto aiuto non avevano debiti finora, ha aggiunto. Ermotti ha sottolineato al domenicale che UBS non guadagnerà un centesimo da questa operazione. Tuttavia, qualora la banca dovesse fare degli utili, questi verranno utilizzati per sostenere attività benefiche. Secondo il CEO, UBS non solo è pronta ad affrontare la crisi, ma è anche "parte della soluzione".

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.