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Coronavirus: UDC chiede revoca immediata stato emergenza

La sala dove si riunirà il Consiglio nazionale, nell'area fieristica di Berna KEYSTONE/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 maggio 2020 - 13:25
(Keystone-ATS)

Immediata revoca dello stato di emergenza per i danni che sta causando all'economia. È quanto chiederà il gruppo parlamentare UDC durante la sessione straordinaria, che si terrà a partire da lunedì.

I Verdi liberali auspicano dal canto loro che le compagnie aeree rispettino determinate condizioni ambientali per ottenere aiuti.

In una nota odierna, i democentristi sottolineano che lo stato di emergenza costa alla Svizzera 6 miliardi di franchi alla settimana. Si oppongono pertanto a nuovi "interventi centralizzatori"e a ulteriori aiuti fondati sul diritto d'urgenza. Si batteranno inoltre contro l'idea che lo Stato costringa i proprietari a rinunciare agli affitti. Si tratterebbe di un puro e semplice esproprio imposto dalle autorità, sostiene l'UDC.

Le misure decise dal Consiglio federale per combattere il coronavirus hanno un effetto disastroso sull'economia, prosegue la nota. Più di un terzo dei dipendenti lavora a orario ridotto e più di 150'000 persone hanno perso l'impiego, sottolinea l'UDC.

L'UDC chiede anche la sospensione della libera circolazione delle persone per dare priorità all'assunzione di lavoratori svizzeri disoccupati e di non distribuire centinaia di milioni di franchi all'estero.

Partendo dalla constatazione che fino al 97% di tutti i decessi si verifica tra persone di età superiore ai 65 anni con patologie preesistenti, l'UDC ritiene che sia sufficiente che queste si isolino. Gli altri, sia gli anziani sani che i giovani, devono poter tornare ad andare nei negozi, a lavorare e a partecipare alla vita sociale - in breve, a vivere una vita normale, conclude il partito.

Verdi liberali: aiuti aviazione solo se tutela clima

Per i Verdi liberali è invece escluso che il Consiglio federale salvi l'aviazione a suon di miliardi senza imporre ulteriori condizioni per la protezione del clima, si legge in un comunicato.

Il partito suggerirà l'introduzione di obbligazioni per il finanziamento di progetti ambientali, i cosiddetti Green Bonds. Ciò garantirebbe che le compagnie aeree riducano gradualmente le loro emissioni di gas a effetto serra. Se il Parlamento rifiuterà queste condizioni a tutela dell'ambiente, il gruppo parlamentare non sosterrà i prestiti miliardari al settore.

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