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Coronavirus: Ue, allarme già a gennaio ma non ascoltato

Janez Lenarcic, un commissario europeo ignorato alla fine di gennaio. KEYSTONE/EPA AP POOL/FRANCISCO SECO / POOL sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 giugno 2020 - 14:29
(Keystone-ATS)

"L'Unione ha attivato il suo meccanismo di crisi già il 29 gennaio, quando io e la mia collega (Stella) Kyriakides ci siamo rivolti a tutti voi in questa sala, ma all'epoca nessuno era interessato all'epidemia perché in quel momento era limitata alla Cina".

Lo ha detto il commissario europeo Janez Lenarcic. "Abbiamo informato tutti voi sulle misure prese dalla Commissione e abbiamo avvertito gli Stati membri e l'opinione pubblica dei rischi - ha aggiunto. Abbiamo chiesto agli Stati membri di prepararsi e questo è accaduto in gennaio".

Lenarcic ha poi precisato che a "fine febbraio uno Stato membro, l'Italia, aveva esaurito le attrezzature mediche di protezione e ha chiesto aiuto e la Commissione immediatamente ha chiesto agli altri Stati membri di intervenire, ma non c'è stata risposta - ha aggiunto. Questo mostra che anche altri Stati membri hanno ritenuto di non avere attrezzature di protezione sufficienti, quindi non c'era questa piena disponibilità".

Secondo il commissario, "non si può dire che l'Ue è intervenuta tardi, è intervenuta in tempo, ma nessuno si aspettava quello che è successo".

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