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Coronavirus: UFSP, 9 nuovi casi in 24 ore, nessun decesso

Nove nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore in Svizzera e nessun morto (foto simbolica) KEYSTONE/LAURENT GILLIERON sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 01 giugno 2020 - 12:32
(Keystone-ATS)

Nelle ultime 24 ore si sono registrati 9 nuovi casi di coronavirus in Svizzera e nel Liechtenstein. Il totale sale così a 30871. L'incidenza della malattia a livello nazionale è di 360 casi ogni 100'000 abitanti.

Il numero di decessi è 1'657, invariato rispetto a ieri. Il tasso quindi è di 19 morti ogni 100'000 abitanti, indica oggi l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) nel consueto bilancio. Secondo l'agenzia Keystone-ATS, che si basa sui dati dei singoli Cantoni, i morti sono invece 1'920.

In Ticino nelle ultime 24 non sono stati registrati nuovi casi positivi (totale 3'315) e nemmeno decessi (totale 348). Nei Grigioni i dati si riferiscono sempre al 28 maggio: i casi complessivi sono 827 e le persone decedute 48.

Ginevra è il cantone con l'incidenza di contagi più elevata (1'047,7 casi ogni 100'000 abitanti), seguita dal Ticino (929,7/100'000). Nei Grigioni si attesta a 403,3 casi ogni 100'000 abitanti.

A livello svizzero, il numero dei test per SARS-CoV-2 eseguiti finora ammonta complessivamente a 399'215, di cui 9% sono risultati positivi (più test positivi o negativi possono essere fatti per la stessa persona, precisa l'UFSP). La fascia d'età dei casi finora confermati in laboratorio va da 0 a 108 anni, per un'età mediana di 52 anni (la metà dei casi ha un'età inferiore, l'altra metà superiore).

I ricoveri ospedalieri confermati sono 3'972. Delle 3'545 persone per le quali esistono dati completi, l'86% aveva una o più malattie preesistenti. La fascia d'età va da 0 a 102 anni, per una mediana di 71 anni.

Per quel che riguarda i decessi, su 1'573 persone con dati completi il 97% soffriva di una o più malattie preesistenti. La fascia d'età va da 0 a 108 anni, per una mediana di 84 anni. Il numero di morti per 100 000 abitanti è stato da 2 a 3 volte superiore tra gli uomini rispetto alle donne, a seconda dell'età. L'incidenza è molto bassa per le persone sotto i 60 anni di età ed aumentata rapidamente con un picco per le persone di 80 anni e più, sottolinea l'UFSP.

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