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Coronavirus: UFSP, non ci sono nuove misure restrittive

Il capo divisione malattie trasmissibili dell'UFSP Daniel Koch (foto d'archivio). KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 febbraio 2020 - 15:47
(Keystone-ATS)

Nell'immediato non sono previste nuove misure restrittive, come la chiusura dei confini o delle scuole, in relazione al coronavirus. Lo ha detto oggi in un incontro con la stampa Daniel Koch, capo divisione malattie trasmissibili presso l'UFSP.

Il prossimo passo sarà una campagna di informazione che partirà all'inizio della prossima settimana, ha precisato il responsabile dell'Ufficio federale della sanità pubblica. La campagna comprenderà raccomandazioni scritte alla popolazione su cosa fare per proteggersi dall'infezione e dalla trasmissione del virus COVID-19.

Koch ha invitato la popolazione a mantenere la calma durante il fine settimana: l'obiettivo è di non sovraccaricare i servizi di pronto soccorso degli ospedali per casi minori.

Secondo il responsabile dell'UFSP, la chiusura delle frontiere non è al momento un'opzione, perché non sarebbe efficace e perché impedirebbe a molti frontalieri di raggiungere il posto di lavoro negli ospedali e negli studi medici.

Anche la chiusura delle scuole non sarebbe giustificata, visto che è dimostrato che sono soprattutto le persone sopra i 60 anni ad essere più a rischio. I bambini non sono peraltro considerati i principali portatori del virus.

Daniel Koch ha inoltre definito "preoccupante" la situazione in Italia, dove sono stati confermati finora 885 casi e 21 decessi. Anche in Svizzera ci si potrebbe trovare nella situazione di non riuscire più a tracciare per tutti i casi le vie d'infezione.

Nella Confederazione i casi accertati di coronavirus sono finora 12. Altri 5 casi sono risultati positivi in uno dei nuovi laboratori attivati nel corso della settimana, ma si attende ancora la conferma dal laboratorio di referenza di Ginevra.

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