Navigation

Coronavirus: Unia, "pericoloso indebolimento legge sul lavoro"

Unia denuncia un "pericoloso indebolimento della legge sul lavoro" KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 23 marzo 2020 - 17:59
(Keystone-ATS)

Unia teme che l'attuale pandemia da coronovirus sia usata in modo improprio per peggiorare le condizioni di lavoro, e ciò senza consultare i rappresentanti del personale. In particolare critica il "netto allentamento" riguardo al periodo di riposo per autisti.

In settori indispensabili come la logistica e i trasporti, l'assistenza socio-sanitaria e il commercio al dettaglio, i dipendenti svolgono un lavoro indispensabile. È quindi tanto più importante che siano loro offerte buone condizioni di lavoro e non solo ringraziamenti e applausi, sottolinea un comunicato odierno di Unia, che ha lanciato un appello pubblico a tal fine.

Venerdì scorso il Consiglio federale ha preso importanti decisioni a favore dei salariati, ma ha anche allentato la loro protezione in vari settori, scrive il sindacato. In particolare il governo ha sospeso importanti disposizioni di tutela nel settore della logistica e dei trasporti e nei servizi di consegna.

Ad esempio, su richieste della grande distribuzione e dell'Associazione svizzera dei trasportatori stradali (ASTAG), gli autisti potranno ora guidare fino a 112 ore (invece di 90) in due settimane consecutive, e i periodi di riposo settimanale saranno ridotti da 45 a 36 ore. Eppure - sottolinea Unia - ci sono abbastanza autisti con la apposita patente che non hanno un lavoro e che potrebbero essere assunti in aggiunta agli altri.

Inoltre l'articolo 7a dell'ordinanza Covid-19 autorizza i servizi di consegna a portare derrate alimentari e altri prodotti sette giorni alla settimana. Non è chiaro - nota il sindacato - perché sarebbe indispensabile consegnare ogni giorno pasti preparati o articoli ordinati online, tanto più che esistono già offerte per persone con esigenze particolari (anziani, persone in quarantena, ecc.). Il rischio è che questi servizi di consegna, noti per le loro pessime condizioni di lavoro e le violazioni della legge, producano ora ulteriori profitti.

Questi allentamenti delle norme sul lavoro - aggiunge Unia - sono stati decisi anche senza consultazione con i dipendenti e i loro sindacati. La deregolamentazione è accettabile solo se c'è una chiara necessità in settori assolutamente essenziali (servizi di base), se le parti sociali sono coinvolte e unanimi (approvazione eccezionale) e se vi sono chiare misure compensative per i dipendenti. Le eccezioni devono essere molto limitate nel tempo ed eliminate immediatamente non appena la situazione migliora.

L'Unia richiede quindi che le misure di protezione della salute siano rispettate ovunque, anche nei servizi di consegna, e che in caso contrario il lavoro venga interrotto. I dipendenti del settore devono essere adeguatamente remunerati anche per il lavoro straordinario. E i corrieri e i servizi di consegna non dovrebbero ricevere sostegno statale se non offrono condizioni di lavoro dignitose. I modelli commerciali alla Uber dovrebbero invece essere esplicitamente esclusi dalla categoria dei fornitori di beni di prima necessità.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.