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Coronavirus: Usa lanciano allarme topi, sono più aggressivi

Topi in cerca di cibo nelle città americane KEYSTONE/AP/Gerald Herbert sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 maggio 2020 - 17:51
(Keystone-ATS)

Ai tempi del coronavirus non sono solo gli esseri umani che sentono la mancanza di cenare fuori. Con i ristoranti chiusi a essere affamati sono anche i topi che, a caccia di cibo, si aggirano più aggressivi.

A lanciare l'allarme è il Centers for Disease Control and Prevention che mette in guardia sul comportamento "inusuale e aggressivo" dei roditori, soprattutto a New York. La sopravvivenza di molte colonie di ratti nella Grande Mela dipende infatti dalla spazzatura dei ristoranti che, con i locali chiusi, scarseggia sui marciapiedi durante la notte lasciando i topi affamati e disperati.

Ma il trend di aggressività è osservato anche in altre città. A New Orleans folle di ratti controllano la città dopo che gli esseri umani si sono ritirati. Centinaia di migliaia di topi a Chicago 'viaggiano' anche in pieno giorno per distanze sempre più lunghe a caccia di cibo, nascondendosi sempre più frequentemente nei motori delle auto.

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