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Coronavirus: vaccino, i Cantoni si organizzano

Pur nell'incertezza, i Cantoni lavorano a pieno ritmo in vista delle vaccinazioni contro il coronavirus. Immagine simbolica. KEYSTONE/DPA/KARL-JOSEF HILDENBRAND sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 13 dicembre 2020 - 11:14
(Keystone-ATS)

I Cantoni hanno ormai iniziato a pianificare le vaccinazioni contro il Covid-19, ma per entrare nei dettagli aspettano di conoscere le caratteristiche del vaccino. In Svizzera i dispositivi oscilleranno fra distribuzione centralizzata e decentralizzata.

L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) vuole iniziare le operazioni in gennaio e arrivare a 75'000 vaccinazioni al giorno. Se l'acquisto dei prodotti è di competenza della Confederazione, l'applicazione pratica spetta ai Cantoni. In attesa del via libera, vengono studiati più scenari.

Tutto dipenderà dalle decisioni di Swissmedic e quali saranno i vaccini autorizzati, ha spiegato Laurent Paoliello, portavoce del Dipartimento della sanità di Ginevra. A dipendenza del trattamento selezionato, si modifica l'apparato logistico necessario.

Cambiano ad esempio le temperature necessarie per la conservazione, ma tutto dipende anche dal numero di dosi ricevute, dal periodo da far passare fra due somministrazioni o ancora dalla durata dell'efficacia del prodotto.

Il Ticino ha annunciato mercoledì scorso che creerà sei centri di vaccinazione. L'obiettivo è quello di essere pronti quanto i vaccini saranno consegnati dalla Confederazione.

Secondo alcuni Cantoni, come Friburgo, è ancora troppo presto per poter comunicare qualcosa di concreto. Altri, come il Giura, si limitano semplicemente a dire che presto comunicheranno a grandi linee il loro progetto. Il Vallese ha invece già reso noto che il suo piano vaccinale posa su tre pilastri: i medici, le farmacie e tre centri di vaccinazione.

Squadre mobili e vaccinazioni in Fiera

Vaud, ha dichiarato recentemente la consigliera di Stato Rebecca Ruiz, creerà delle squadre mobili per tutte le persone che non sono in grado di spostarsi. Oltre a questo, vedranno la luce centri ad hoc. Vaud dovrebbe in principio vaccinare 400'000 persone (ovvero 800'000 iniezioni in tutto) entro l'estate 2021.

A Zurigo, il Centro di vaccinazione e medicina da viaggio già esistente nella città sulla Limmat servirà da punto di riferimento a tutto il Cantone. Anche qui verranno create squadre mobili per il raggiungimento delle persone con difficoltà di spostamento.

Basilea Città ha invece deciso di creare il centro di vaccinazione sul sito della Fiera. Nidvaldo ha dal canto suo optato per una strategia decentralizzata nei centri medici e nelle farmacie. Berna, pur non svelando ancora i suoi piani nel dettaglio, in un primo momento utilizzerà qualche centro di vaccinazione distribuito sul territorio.

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