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Coronavirus: vaccino Oxford, buoni risultati sui macachi

Esperti dell'istitutp di sanità Rocky Mountain Laboratory del Montana il mese scorso hanno curato sei macachi con dosi singole del vaccino dell'Università di Oxford contro la Covid-19. KEYSTONE/AP PA/ANDREW MILLIGAN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 aprile 2020 - 20:56
(Keystone-ATS)

Esperti del National Institutes of Health's Rocky Mountain Laboratory del Montana il mese scorso hanno curato sei macachi con dosi singole del vaccino dell'Università di Oxford contro la Covid-19, al momento il più avanti nello studio.

Gli animali sono stati poi esposti a grandi quantità del virus, ma dopo 28 giorni erano tutti sani, secondo Vincent Munster, il ricercatore che ha condotto il test.

Gli scienziati dell'università di Oxford sperano di arrivare a un vaccino contro la Covid-19 entro settembre: sono molto più avanti degli altri laboratori nella corsa ad un rimedio per combattere la pandemia.

Secondo quanto rivela il New York Times, la maggior parte degli altri team ha dovuto iniziare con piccoli studi clinici su alcune centinaia di partecipanti per questioni di sicurezza, ma gli scienziati del Jenner Institute dell'Università di Oxford hanno avuto un vantaggio, avendo dimostrato in precedenti studi che vaccini simili - incluso uno dell'anno scorso contro un coronavirus precedente - erano innocui per l'uomo. Ciò ha permesso loro di programmare i test del nuovo vaccino contro il Covid-19 su oltre 6000 persone entro la fine di maggio, sperando di dimostrare non solo che è sicuro, ma anche che funziona.

E con un via libera di emergenza da parte delle autorità di regolamentazione, gli scienziati di Oxford sperano che i primi milioni di dosi del loro vaccino (se si dimostrerà efficace) possano essere disponibili entro settembre, con diversi mesi in anticipo rispetto agli altri laboratori.

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