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Coronavirus: Venezuela con 106 casi, chiede stop a sanzioni

La vicepresidente esecutiva del Venezuela Delcy Rodríguez ha rinnovato l'appello a sospendere le sanzioni unilaterali imposte al Venezuela. KEYSTONE/AP/Craig Ruttle sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 26 marzo 2020 - 08:58
(Keystone-ATS)

La vicepresidente esecutiva del Venezuela Delcy Rodríguez ha riferito di altri 15 nuovi casi di coronavirus che portano il totale nazionale dei pazienti a 106. Rodríguez ha quindi rinnovato l'appello a sospendere le sanzioni unilaterali imposte al Venezuela.

In una conferenza stampa ieri sera a Caracas, riferisce la tv "all news" Telesur, Rodríguez ha segnalato che il governo si è confrontato per mettere a punto la strategia di contrasto del Covid-19 con le organizzazioni del sistema Onu presenti a Caracas.

La responsabile ha poi precisato che dei nuovi 15 contagiati, cinque sono nello Stato di Miranda, quattro in Aragua, due nel distretto della capitale, due in Zulia e uno rispettivamente in Bolivar e a Los Roques, sollecitando inoltre la popolazione a mantenersi nella quarantena sociale e collettiva disposta dal governo.

Rodríguez è quindi tornata a rivolgere ancora una volta un appello alla comunità internazionale per la sospensione, per ragioni umanitarie, delle sanzioni unilaterali imposte al Venezuela. "Abbiamo inviato comunicazioni - ha rivelato - a 12 governi affinché, di fronte a questa emergenza, siano liberati i conti bloccati in 28 diverse banche".

Infine la responsabile ha ringraziato l'aiuto fornito da Cina e Russia in questa situazione, indicando che oggi atterrerà un aereo con aiuti cinesi, mentre un altro arriverà nei prossimi due o tre giorni.

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