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Coronavirus: violenza domestica, situazione stabile

Foto simbolica KEYSTONE/DPA/MAURIZIO GAMBARINI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 giugno 2020 - 11:46
(Keystone-ATS)

Il numero di casi di violenza domestica segnalati è rimasto stabile nella maggior parte dei cantoni durante la pandemia di coronavirus. È quanto emerge dall'ultima analisi della speciale task force istituita dalla Confederazione e dai Cantoni.

Dalla metà di maggio, in alcuni cantoni si registra tuttavia un aumento delle richieste di consulenza per violenza domestica, scrive oggi in una nota l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU).

Dall'entrata in vigore a metà marzo dei provvedimenti contro il coronavirus, in alcune zone il numero delle segnalazioni di violenza domestica è oscillato nel tempo, ma non vi è stato un aumento generale a livello nazionale. La maggior parte dei consultori cantonali non ha registrato un aumento delle richieste.

Dopo i primi allentamenti dell'11 maggio, il numero di consulenze per violenza domestica ha iniziato a crescere nei cantoni di Basilea Città, Basilea Campagna, Argovia e Soletta. Un confronto definitivo con le cifre dell'anno scorso sarà però possibile soltanto quando saranno disponibili i dati della statistica criminale e di quella degli aiuti alle vittime di reati, scrive l'UFU.

Stando al rapporto, la possibilità di fruire di una consulenza o trovare rifugio in un alloggio protetto è stata garantita in ogni momento durante la pandemia. Nelle ultime settimane, il tasso di occupazione di alcune case di accoglienza per donne è aumentato. Ma in caso di necessità, donne e bambini bisognosi di assistenza e protezione possono essere collocati in altri alloggi protetti.

All'inizio della pandemia, si è temuto che le restrizioni alla libertà di movimento potessero acuire il problema della violenza domestica. La Confederazione e i Cantoni hanno perciò istituito la task force contro la violenza domestica, che ha monitorato la situazione durante questa situazione straordinaria.

Il monitoraggio si è svolto svolto in collaborazione con i consultori cantonali e la polizia. La lotta alla violenza domestica resta comunque una priorità, sottolinea l'Ufficio federale. E la task force mantiene la sua funzione di interfaccia tra le autorità anche durante la terza fase di allentamento.

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