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Coronavirus: vittime in Italia salgono a 11

11 vittime del Coronavirus in Italia KEYSTONE/EPA/Igor Petyx sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 febbraio 2020 - 19:22
(Keystone-ATS)

Sono 11 le vittime accertate per il coronavirus in Italia. Oltre alla comunicazione sui dieci deceduti, fornita dal commissario straordinario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa alla protezione civile, si è aggiunta una donna di 76 anni di Treviso.

In totale i decessi sono 9 in Lombardia e 2 in Veneto, mentre i contagiati in tutto il Paese sono 322 secondo il bollettino con i dati aggiornati.

Tra le ultime vittime tre ultraottantenni: un 84enne di Nembro, in provincia di Bergamo, un uomo di 91 anno di San Fiorano e una donna di 83 anni di Codogno, entrambi in provincia di Lodi. È morta invece all'ospedale di Treviso la donna di 76 anni, positiva al coronavirus, che era stata ricoverata oggi in rianimazione per complicanze respiratorie. Lo rende noto la Regione Veneto.

Nel frattempo in Sicilia sono tre i contagiati: tutti fanno parte di una comitiva di 28 turisti arrivati dalla Lombardia, ha aggiunto Borrelli.

Il ministro per gli Affari europei Enzo Amendola, nel frattempo, ha convocato per domani gli ambasciatori di tutti i 27 Paesi Ue. L'incontro, a quanto si apprende da fonti Dem, è in programma alle 13 a Roma per discutere di Coronavirus.

Nei 322 contagiati totali sono comprese anche le 11 vittime e il ricercatore guarito e dimesso dallo Spallanzani.

Attualmente risultano dunque 240 contagiati in Lombardia (comprese le 9 vittime), 43 in Veneto (comprese le altre due persone decedute), 26 in Emilia Romagna, oltre ai casi segnalati in Piemonte, Lazio (i due cinesi allo Spallanzani e il ricercatore guarito), Sicilia, Toscana, Liguria e Trentino Alto Adige, nella provincia autonoma di Bolzano.

Dei 322 contagiati, 114 sono ricoverati con sintomi, 35 sono in terapia intensiva, 162 sono in isolamento domiciliare.

"In Italia c'è una popolazione anziana e si spiegano così i tassi di mortalità del 2-3%. Gli anziani sono più fragili, lo vediamo con l'influenza. Da quest'ultima possiamo proteggerli con il vaccino; non essendoci il vaccino per il Coronavirus c'è la mortalità. L'unica maniera per proteggerli è circoscrivere i focolai come si sta facendo", ha detto Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità in conferenza stampa alla Protezione civile.

"Quando ci sono patologie o infezioni come coronavirus o altre, che tendono soprattutto a essere gravi in persone più anziane e malandate, con patologie croniche, non sappiamo se muoiono per coronavirus o per altre patologie", ha aggiunto Rezza rispondendo a una domanda sull'esatta causa dei decessi. "Non possiamo dire che per fortuna il coronavirus colpisce soprattutto persone anziane, sarebbe troppo cinico tenendo conto che abbiamo una popolazione molto anziana in Italia", ha commentato.

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