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Coronavirus: ZH/BS/BL/AG, fallimenti cresciuti in ottobre

I parrucchieri sono tra le categorie che più hanno sofferto della pandemia (immagine d'archivio simbolica). KEYSTONE/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 07 novembre 2020 - 12:39
(Keystone-ATS)

Nei cantoni di Zurigo, Basilea Città, Basilea Campagna e Argovia il numero di fallimenti in ottobre è risultato leggermente più elevato su base annua e sensibilmente più marcato rispetto a settembre.

Particolarmente colpiti imprese di taxi e parrucchieri. Altrove in Svizzera le bancarotte sono invece inferiori all'anno scorso.

Per spiegare il fenomeno a Zurigo e nella Svizzera nordoccidentale, il Monitoraggio dei fallimenti aziendali del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo (KOF) e della società di informazioni economiche Bisnode D&B, pubblicato oggi, fa riferimento alle conseguenze negative della prima ondata della epidemia di Covid-19. Gli autori dello studio puntano però anche il dito contro la seconda ondata, che sta deprimendo l'economia.

Rispetto a settembre di quest'anno, il numero di fallimenti nel canton Zurigo in ottobre è aumentato in modo massiccio, del 91%, ha indicato a Keystone-ATS il KOF. Su base annua la crescita è del 7%. In quella che il Monitoraggio definisce Svizzera nordoccidentale (ossia appunto i cantoni di Argovia e le due Basilea), rispetto al mese precedente le bancarotte sono progredite del 43% e del 33% rispetto al decimo mese del 2019.

Meno fallimenti altrove

Nelle altre regioni e per l'insieme della Svizzera, invece, le cifre relative ai fallimenti sono rimaste vicine alla tendenza degli ultimi anni o addirittura sensibilmente inferiori. Lo studio ribadisce quanto già rilevato da altre analisi: il numero di aziende che hanno presentato istanza di fallimento in primavera e in estate è notevolmente inferiore a quello che ci si sarebbe aspettato sulla base degli schemi stagionali del passato.

Gli autori non hanno una "spiegazione esaustiva" riguardo alle differenze regionali, stando a quanto riferito su richiesta di Keystone-ATS. Uno dei motivi è probabilmente il fatto che le aziende interessate sono più fortemente rappresentate in città come Zurigo e Basilea che in regioni più rurali, hanno detto.

In Svizzera, dall'inizio della crisi pandemica, il numero di imprese fallite è nettamente inferiore rispetto alle crisi precedenti. Il KOF ne vede la ragione nelle misure di sostegno federali. Un'opinione espressa anche da altri analisti nelle scorse settimane. Il Centro di ricerca congiunturale fa in particolare riferimento alle prestazioni per il lavoro a orario ridotto: le aziende sono infatti state in grado di ridurre rapidamente i costi salariali.

Taxi e parrucchieri soffrono

Un'analisi settoriale mostra un forte aumento dei fallimenti nei settori dei trasporti e della logistica. Un esempio particolarmente significativo sono i taxi. Ma altrettanto pesante è l'effetto della pandemia su parrucchieri, studi di cosmetica nonché imprese di pulizia e manutenzione. Nel settore della ristorazione e dell'intrattenimento, invece, i fallimenti sono rimasti in linea con il trend di lungo periodo.

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