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Corruzione: buoni voti alle imprese svizzere

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 novembre 2011 - 12:34
(Keystone-ATS)

Le imprese svizzere e quelle olandesi sono le meno propense a versare bustarelle all'estero, stando alla graduatoria stabilita da Transparency International. La Cina e la Russia occupano le ultime due posizioni.

L'organizzazione con sede a Berlino ha pubblicato oggi su internet il suo indice sulla corruzione dei paesi esportatori per il 2011, che esamina 28 paesi.

L'Olanda e la Svizzera sono al primo posto con 8,8 punti su 10, mentre occupavano congiuntamente il terzo posto nel 2008. Il Belgio è terzo con 8,7 punti, seguito dalla Germania e dal Giappone (8,6 punti). Gli Stati Uniti si collocano in decima posizione con 8,1 punti.

La Cina è 27esima con 6,5 punti e la Russia chiude la classifica con 6,1 punti. Ciò significa che le imprese dei due grandi paesi sono più disposte a versare tangenti all'estero. Un altro gigante emergente, l'India, ha realizzato un leggero progresso e figura al 19esimo rango (7,5 punti).

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