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La corruzione nel settore pubblico è un problema che concerne tutti i paesi. Nell'annuale classifica redatta da Transparency International (TI) e pubblicata oggi, le nazioni più corrotte sono Afghanistan, Corea del Nord e Somalia, quelle più "oneste" Danimarca, Nuova Zelanda, Finlandia, Svezia e Norvegia. La Svizzera è considerata "integra" tra i 177 paesi presi in considerazione e si piazza al 7. posto, un gradino più in basso rispetto al 2012.

Oltre due terzi degli stati hanno ottenuto meno di 50 punti sui cento possibili, scrive Transparency International Svizzera in una nota. La corruzione nel settore pubblico rimane quindi "una delle maggiori sfide a livello mondiale". Per contrastarla l'organizzazione non governativa (ong) chiede maggiore trasparenza tra le istituzioni e nelle decisioni delle autorità. La scoperta e il perseguimento penale restano notoriamente difficili, scrive TI.

Anche la Svizzera - che ha ottenuto 85 punti - non può riposarsi sugli allori, viene affermato. Secondo l'ong ci sono ambiti in cui non è stato compiuto alcun progresso, ad esempio nella protezione dei whistleblower (persone che denunciano in buona fede irregolarità sul posto di lavoro) e nel finanziamento della politica. In questi campi si avanza solo lentamente, e la discussione pubblica è ancora agli inizi. Non volendo estendere la protezione dal licenziamento per i whistleblower, il Consiglio federale ha omesso di tutelarli dalle conseguenze negative cui incorrono.

Due settimane fa anche il Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) ha deplorato in un rapporto il fatto che la Svizzera non abbia adottato misure per rendere più trasparente il finanziamento dei partiti, ricorda TI. Alle Camere federali questo tema è stato affrontato più volte, ma i parlamentari non sono mai riusciti ad accordarsi.

In Svizzera continuano a rappresentare un problema il nepotismo e il limite tra doni ammessi e no sia nel settore pubblico che privato, afferma l'ong. Particolarmente interessati sono i campi dell'acquisizione, della costruzione e la polizia.

Il "Corruption Perceptions Index" misura, dalla sua introduzione nel 1995, come viene percepita dagli esperti la corruzione nel settore pubblico. La classifica si basa sui dati raccolti da rinomati istituti indipendenti, come la Banca mondiale. Poiché la corruzione è illegale e viene raramente a galla, è impossibile determinare esattamente il livello di corruzione di un paese, tuttavia la sua percezione rappresenta un metodo attendibile per effettuare una stima.

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SDA-ATS